Russia, dalla Ue pressioni per il rilascio di Navalny

Dall'Europa arrivano condanne per quello che è successo nel weekend, con l'arresto del leader dell'opposizione e poi di centinaia di dimostranti
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ROMA – Scende in campo l’Europa sull’arresto del leader dell’opposizione russa, Alexey Navalny, e di altre centinaia di manifestanti, bloccati dalle autorità di Mosca. L’Ue, con una nota dell’Alto rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini, intima di “rilasciare senza ulteriori rinvii i dimostranti pacifici che sono stati arrestati” nel fine settimana. Le operazioni della polizia nella Federazione russa “hanno impedito l’esercizio della fondamentale libertà di espressione, associazione e assemblea pacifica, che sono diritti fondamentali previsti dalla Costituzione russa”. Uguale posizione è stata espressa ieri da Thorbjorn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa, istituzione della quale fa parte la Russia: “L’arresto di centinaia di cittadini, tra cui il leader dell’opposizione Alexey Navalny, mentre esercitavano il proprio diritto alla libertà di espressione e di assemblea pacifica, solleva problemi con riguardo alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo”. “Sono particolarmente preoccupato per i casi di arresto di minori. Chiedo il rilascio di tutte le persone detenute”, insiste Jagland. Parole di condanna sono giunte ieri anche da Washington. Intanto il Tribunale di Mosca ha condannato a 15 giorni di carcere e inflitto a Navalny una multa di 20mila rubli per aver organizzato una manifestazione non autorizzata, violando le norme sull’ordine pubblico e “intralciando il traffico”.

(www.agensir.it)

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