martedì 20 Gennaio 2026

Gli hacker filorussi colpiscono ancora, ma il Quirinale smentisce attacchi al suo sito

Non si placano gli attacchi informatici del gruppo NoName057(16). Nel mirino anche il sito della sezione romana di Fratelli d'Italia, oltre a Poste Italiane e ai portali comunali di Pescara, Doues e Bionaz

ROMA – Non si placano gli attacchi informatici del gruppo filorusso NoName057(16). Dopo aver bersagliato per giorni portali di banche, trasporti e ministeri, ora puntano dritto al cuore delle istituzioni: il sito del Quirinale e quello del Consiglio superiore della magistratura. Anche se dal Quirinale smentiscono: il sito non è stato oggetto di alcun attacco informatico.

Il portale della Presidenza della Repubblica risultava rallentato, mentre quello del Csm è rimasto completamente irraggiungibile. Nel mirino anche il sito della sezione romana di Fratelli d’Italia, oltre a Poste Italiane e ai portali comunali di Pescara, Doues e Bionaz. Ancora una volta, le contromisure arrivano a posteriori, quando i server sono già in ginocchio sotto il peso delle richieste fraudolente.

Secondo il rapporto Radware, NoName057(16) è tra i gruppi di hacktivisti più aggressivi a livello globale, con 4.767 attacchi all’attivo, superando di gran lunga Rippersec, fermo a 1.388. Ma nel 2024, il nostro Paese era stato meno bersagliato rispetto a Francia, Spagna, Regno Unito e Germania, dove gli attacchi denunciati oscillavano tra i 404 e i 586. Da metà febbraio l’Italia è diventata un obiettivo primario, dopo che il presidente Mattarella ha paragonato Russia e Terzo Reich, scatenando l’ira di Mosca.

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