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Roma, la Corte dei Conti apre un’indagine sul rischio di fallimento per Ama

La Procura della Corte dei Conti del Lazio ha "aperto il fascicolo sul rischio di fallimento che può subire l'Ama per la grave crisi finanziaria che sta subendo"
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ROMA – La Procura della Corte dei Conti del Lazio ha “aperto il fascicolo sul rischio di fallimento che può subire l’Ama a seguito di varie vicende e per la grave crisi finanziaria che sta subendo. Per alcune sono aperte già delle inchieste, ad esempio il credito che ha l’Ama verso Atac”. Così il procuratore della Corte dei Conti del Lazio, Andrea Lupi, in occasione di un incontro con la stampa a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

L’apertura del fascicolo trae origine da un “esposto (del cda uscente di Ama, ndr) con riferimento all’eventuale situazione deficitaria e i rischi che può correre l’azienda a seguito di questa situazione di disavanzo molto forte. Sono segnalate diverse fattispecie”.

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AMA. CORTE CONTI LAZIO: CHIESTO A PROCURA GENERALE REVOCA ASSOLUZIONE PANZIRONI

La Procura della Corte dei Conti del Lazio ha chiesto “alla Procura generale di procedere alla revocazione della sentenza con cui è stato assolto sul piano contabile l’ex ad di Ama, Franco Panzironi, condannato con sentenza passata in giudicato. Per la procura regionale ci sono presupposti per procedere alla revocazione per contrasto di giudicati, perché in tre gradi di giudizio è stata accertata la responsabilità penale di Panzironi”. Così il consigliere della Corte dei Conti del Lazio, Tammaro Maiello, a margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

“Al di là delle applicazione immediata della legge Brunetta, che consentiva alle società partecipate pubbliche di applicare i principi concorsuali di trasparenza, resta il fatto- ha aggiunto Maiello- che, per stessa ammissione del risultato in ambito penale, sono state delle assunzioni clientelari”.

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