C10: “Debito estero è ‘extema ratio’, prima cercare soluzioni interne”

SAN MARINO- Il debito pubblico triplicato e lo squilibrio
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SAN MARINO- Il debito pubblico triplicato e lo squilibrio strutturale di 20-25 milioni di euro a bilancio “non sono responsabilità di Civico 10, ce li siamo trovati e andremo ad affrontarli”. Dalla sede di C10, il capogruppo Matteo Ciacci e il consigliere Luca Boschi, affiancati dal segretario di Stato Andrea Zafferani, tornano così sul tema dei conti pubblici discusso in Consiglio grande e generale, replicando a quelle che definiscono “strumentalizzazioni” dell’opposizione. “Civico 10 è stato un po’ preso di mira- lamenta Ciacci- dicendo che ha cambiato posizione sul debito, ma non è vero”. Il capogruppo corregge quindi il tiro delle accuse: “Abbiamo sempre detto, come C10, che prima di indebitarci vanno esperite tutte le azioni necessarie per trovare risorse al nostro interno“. Su questo punto “non tergiversiamo”, sottolinea il portavoce del movimento di Adesso.sm, e aggiunge che è la posizione non solo di C10, ma della maggioranza. Punto di partenza per scongiurare l’indebitamento, spiega, sarà la relazione sulla spending review del 2013: “Conteneva tante soluzioni da porre in essere e su quelle ci confronteremo come maggioranza, tenendo in piedi due principi, quello di privilegiare gli interventi strutturali e non gli ‘una tantum’ e l’equità”.

Ciacci e Zafferani

Ciacci marca la distanza dal passato, quando “si agiva per rattoppare- prosegue- noi vogliamo costruire un vestito”. Non ci sarà da attendere molto per la messa in campo di interventi strutturali, atti a scongiurare l’indebitamento: “Inizieremo a proporli dalle prossime settimane”, assicura. L’indebitamento invece deve essere finalizzato al sostegno di “progetti che danno un ritorno economico-puntualizza- e non, per pagare la spesa corrente”. Però resta sul tavolo lo shock di liquidità annunciato per giugno. “Non sarà facile reperire risorse in così poco tempo- ammette- bisognerà agire”. Saranno tentate tutte le soluzioni tecniche possibili, assicura. “E’ troppo facile- manda a dire all’opposizione- fare solo critiche, servirebbe maggiore responsabilità in questa fase”. Quindi Boschi evidenzia come le paure siano più delle opposizioni che del Paese: “Lo Stato pagherà gli stipendi e pensioni- conferma- e per farlo, l’indebitamento estero sarà l’extrema ratio, faremo di tutto per trovare soluzioni interne“.

Infine, Ciacci risponde all’invito fatto ieri dal Pdcs di discutere di proposte in tavoli politici. “Nella precedente legislatura i tavoli hanno portato a ben poco”, puntualizza. E se per la precedente maggioranza “il tavolo è qualcosa di straordinario”, per Adesso.sm, per esempio, il tavolo dello sviluppo sarà permanente. Così come “non potremo non condividere le scelte sulla spending review e, se verranno fatte, su operazioni di indebitamento, è chiaro che insieme si guarderanno quali saranno i progetti da finanziario. Il fare sistema da parte dell’opposizione “sarebbe un approccio che ci piacerebbe”, replica, anche se al momento fa notare che le premesse non sembrano esserci state. Ciacci cita così per esempio l’ordine del giorno del Pdcs sui conti pubblici: “Si chiedeva di non inasprire la pressione fiscale e non fare debito pubblico, quando sono stati i primi a farlo, certe contraddizioni fanno sorridere, ci piacerebbe più serietà“. Infine Boschi anticipa che la maggioranza continuerà a fare serate pubbliche, mentre dal prossimo Consiglio grande e generale “ci sarà molto da confrontarsi su misure di sviluppo immediate”.

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