Stadio della Roma, Enrico Montesano: “Prima strade, ospedali e scuole” VIDEO

"Faccio 'il grillo parlante', nel senso dell'animale..."
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA  – “Cosa ho provato a vedere Tor di Valle in quelle condizioni? La stessa tristezza che provo per lo stadio Flaminio, che mi piacerebbe fosse recuperato, ampliato e sistemato e diventare, perche’ no, lo stadio della Lazio. Il Flaminio poi mi sta a cuore perche’ e’ adiacente al terreno dove c’era ‘La Rondinella’ (il vecchio stadio della Lazio, ndr), sotto Villa Glori”. A raccontarlo all’Agenzia DIRE l’attore Enrico Montesano, storico tifoso laziale.


 – Secondo te e’ giusto fare lo stadio della Roma a Tor di Valle?
“Penso che Lazio e Roma debbano avere il loro stadio con le loro foresterie, i musei e i negozi come accade per le squadre inglesi o per esempio il Barcellona, che e’ stato un esempio. Quanto allo stadio della Roma, ricordo quando mia mamma, le mie zie e i miei cugini mi dicevano che c’era campo Testaccio… Quindi penso sia giusto. Ma posso fare un po’ il ‘grillo parlante’, nel senso di grillo l’animale? Roma prima che di un nuovo stadio ha bisogno di tante altre cose, come per esempio di strade senza buche: anziani e bambini cadono e si rompono le gambe, mia moglie ha un buco sul ginocchio perche’ e’ caduta sulle foglie. Insomma, per carita’, anche lo sport, lo spettacolo e il momento di evasione sono molto importanti per rasserenare le persone, pero’… So che parlando di certe cose si tocca la sensibilita’ e la suscettibilita’ di tanti affezionati, ma prima dello stadio della Lazio e della Roma metterei a posto gli ospedali o per esempio le scuole dove vanno i nostri ragazzi, che non sono a regola antisismica. Lo so, faccio il grillo parlante e rompo le palle, ma penso questo”.
 – Tu sei della Lazio… “So’ laziale e me ne vanto”, va bene?
“Tutti mi dicono: ‘Enriche’, te possino! C’hai solo ‘sto difetto’, ma io rispondo sempre che e’ il piu’ bel difetto che si possa avere nella vita. I romanisti pero’ mi vogliono bene perche’ ho sempre rispettato questa squadra e riconosciuto quando era forte e meritava di vincere con i suoi grandi campioni. Non mi piace offendere le altre squadre, ma incoraggiare la mia”.
 – Ma alla Lazio, per vincere lo scudetto, servirebbe una ‘mandrakata’?
“Er pomata ce sta a pensa’, sta a studia’ attentamente i giornali de settore! Scherzi a parte lo scudetto per Lazio adesso e’ lontano, mentre la Roma in questa stagione e’ piu’ attrezzata di noi; il presidente Lotito fa una politica diversa e di contenimento dei prezzi per calmierare, ma ha scovato anche dei buoni giocatori. Diciamo che la Lazio sta facendo un discreto campionato: abbiamo perso immeritatamente alcune partite e non siamo sempre riusciti a mettere la palla nella rete. Secondo me la Lazio ha pero’ tre punti in meno rispetto a quelli che meriterebbe, ma si sa, la palla e’ tonda e la vita a volte ingiusta: non sempre se fai bene ti premia”.
di Carlotta Di Santo, giornalista professionista

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»