Ferrari, a Modena apre la mostra dei ‘bolidi’. Marchionne: “L’anno prossimo vorrei festeggiare anche in F1”

La mostra "Driving with the stars" è stata inaugurata oggi e, nell'anno del 70esimo della Ferrari, resterà aperta tutti i giorni
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MODENA – C’è la 166 Mm del 1948, che fa respirare l’aria della Mille Miglia, ma ci sono pure i bolidi degli anni 50′ e ’60, quelli che sfondarono tra e case reali d’Europa e tra vip come Perry Como o Jean-Paul Belmondo. Ma ci si tuffa pure nella Formula 1, con la 312 F1 che nel ’66 propiziò l’ultima vittoria di un pilota italiano a Monza (Ludovico Scarfiotti), senza dimenticare altre celebrità come Luciano Pavarotti, che era molto orgoglioso della sua F40. Il tutto fino alle auto del Duemila e fino alle recenti LaFerrari, LaFerrari Aperta, le auto ‘targate’ Jay Kay o Gordon Ramsey. C’è tutto questo e altro alla mostra “Driving with the stars“, inaugurata oggi al Museo Casa Enzo Ferrari di Modena dal presidente-ad del Cavallino Sergio Marchionne e dai vicepresidenti John Elkann e Piero Ferrari. Nell’anno del 70esimo del Cavallino, fondato nel 1947 a Maranello dal Drake, la mostra rimarrà aperta per tutto il 2017 tutti i giorni, dalle 9.30 alle 18, compresa la Sala dei motori, dove si trovano 25 propulsori che hanno caratterizzato le vetture Ferrari negli anni. Così lancia l’esposizione Marchionne, omaggiando nel suo intervento al Mef il ‘Drake’: “Innovatore, visionario, agitatore di uomini e talenti come si definiva lui. L’iniziativa di oggi è un omaggio, ancora una volta, alle qualità dell’uomo e dell’imprenditore, alla sua voglia di rischiare e innovare. In tutta la sua vita non ha mai smesso di guardare avanti, ci ha lasciato- evidenzia Marchionne- una preziosa eredità”.

Muzzarelli sottoscrive e rilancia tutto, richiamando più volte un certo concetto di ‘italianità’ in presenza del presidente-ad Ferrari: “Vogliamo continuare a vincere come Italia, lo dico con orgoglio, e come territorio. Occorre che tutti insieme operiamo per guardare al futuro. L’amministrazione comunale di Modena è vicina a Ferrari, a Maserati, a quanti continuano a sfidare il futuro. Saper fare e creatività, dal territorio si parte- rivendica Muzzarelli al taglio del nastro della mostra- per accettare le sfide del mondo”. Nel frattempo, i numeri continuano a premiare i musei Ferrari a partire soprattutto dallo stesso Mef, da un triennio in ascesa dopo lo stallo dei primi tempi. Se il museo di Maranello si conferma il più visto in Emilia-Romagna con i suoi 344.000 biglietti annui staccati, è proprio il Mef ad aumentare in modo significativo le presenze. Nel 2016 nel sito di via Paolo Ferrari (suddiviso in due sedi, la casa natale del ‘Drake’ ristrutturata e la galleria chiamata “cofano giallo”) sono entrate 134.000 persone. Si tratta di un dato in aumento del 9% rispetto al 2015, quando le visite furono 125.000. In totale, quindi, i due musei arrivano a quota 478.000 visite, contro le 464.000 dell’anno precedente. È inoltre in crescita del 10% la vendita del biglietto unico, grazie al quale si possono visitare i due musei a prezzo cumulato.


MARCHIONNE: NEL 2017 VORREI FESTEGGIARE, ANCHE IN F1

“Quest’uomo, il padre di Piero, ha lasciato qui una storia incredibile. Bisogna curarla”. Queste le parole sul “Drake” del presidente e ad Ferrari, Sergio Marchionne. Partendo dall’elogio a Enzo Ferrari e alla sua storia Marchionne, interpellato sul tema a margine della mostra, si concentra sul possibile rilancio in Formula 1, tema fra l’altro molto caro a Muzzarelli in città, a partire dai test di Barcellona di ieri.

“La nuova macchina per la Formula 1? È più potente di sicuro… sono contento- dice Marchionne- di quello che ho visto ieri. Le previsioni che avevamo fatto si sono avverate, abbiamo visto il comportamento della macchina in pista e i risultati sono in linea con le aspettative. Un passo avanti enorme da dove eravamo l’anno scorso”, quindi. “Se siamo ottimisti? Non so se si vincerà il campionato, ma- segnala Marchionne conversando coi cronisti- non ci dovremo vergognare quest’anno. È importante”. Continua allora il presidente e ad Ferrari: “Quest’anno vorrei festeggiare anche in Formula 1, vorrei farlo volentieri. Facciamo lavorare i ragazzi, sono contento di quello che hanno fatto. Poi, ovviamente, quest’anno c’è un programma importante su cui si sta lavorando per il 70esimo… si vedrà durante l’anno”. Qua e là tra i bolidi storici in mostra al Mef, commenta infine Marchionne: “Quale auto mi colpisce di più? Quelle vecchie, prenderei- segnala Marchionne a proposito della 250 Gt- la 250 ad occhi chiusi. Queste recenti le conosco dal vivo perché le abbiamo fatte noi, quelle là no- conclude Marchionne riferendosi alle auto d’antan- e sono macchine davvero eccezionali“.

di Luca Donigaglia, giornalista professionista

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