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Roma, candidata ragazza autistica. Il papà: “Non è un’esposizione”

Per partecipare alle primarie non ha raccolto le firme necessarie, ma il Partito democratico ha deciso di fare uno strappo alle regole e ammetterla lo stesso
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ROMA  – Tra i candidati a sindaco di Roma c’è anche lei, Chiara. Partecipa alle primarie del centrosinistra, malgrado la sua particolare condizione: Chiara è autistica. Poco più di vent’anni, Chiara era già stata candidata con una lista civica a fianco di Ignazio Marino, nel 2013. Per partecipare alle primarie non ha raccolto le firme necessarie, ma il Partito democratico ha deciso di fare uno strappo alle regole e ammetterla lo stesso.

Il padre di Chiara Ferraro, Maurizio, durante il confronto tra i sei candidati alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Roma alla trasmissione In mezz’ora su Rai Tre, ha risposto in merito alle critiche per la candidatura della figlia.

“Io rispetto le critiche ma noi abbiamo un punto di vista diverso, quella di Chiara non è un’esposizione ma un esserci. C’è un problema di prospettiva politica, non credo si possano costruire luoghi adatti a Chiara. Non replico a un’opinione diversa dalla mia che ritengo rispettabile, ma Chiara deve poter vivere in una città ‘autism friendly’“.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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