Psichiatria. ‘La casa sull’albero’, a Lecce spazio d’ascolto per i genitori

psicologia_mente_umanaLECCE – Vista dall’alto sara’ una vera e propria casa sull’albero: una struttura al termine di un vialetto fatto di mosaici che simboleggia il tronco, con cespugli e piante a rappresentarne la chioma. Si propone come un servizio di sostegno alla famiglia e alla genitorialita’, di promozione del benessere e di prevenzione del disagio il progetto che sta realizzando a Lecce il Settore Salute mentale e disabilita’ della Comunita’ Emmanuel.

“Piccoli Passi”, struttura offerta in convenzione dal comune nel 2010, e’ presente a Lecce nel quartiere S. Rosa da oltre vent’anni, nata come casa famiglia e impegnata dunque da circa cinque anni come struttura riabilitativa residenziale, per rispondere al bisogno di riabilitazione psicosociale dei cittadini con disagio.

“Al momento non abbiamo l’accreditamento ma l’autorizzazione all’esercizio – spiega Maria Valeria Calo’, responsabile di settore -, e lo spazio per far risiedere fino a otto persone. Chi ha bisogno contatta il nostro centro ascolto e viene indirizzato in primo luogo al centro igiene mentale. Di solito arrivano genitori stanchi e delusi che desiderano trovare sul territorio risposte al loro bisogno“. Al momento nella comunita’ alloggio risiedono sei donne con problematiche psichiatriche, impegnate in percorsi riabilitativi personalizzati mirati allo sviluppo delle autonomie e in progetti di crescita e maturazione attraverso un approccio metodologico integrato rivolto alla persona e in cui l’accogliere e condividere, proprio della Comunita’ Emmanuel, e’ sostenuto anche dalla MusicArTerapia nella globalita’ dei linguaggi.

“Al di la’ della diagnosi, che non e’ esaustiva della storia individuale – sottolinea Calo’ -, ci interessa il lavoro con le persone: cerchiamo di aiutare ciascuno a imparare a gestire se stesso, il proprio ambiente, gli spazi interni ed esterni in un movimento avanti/dietro, dentro/fuori che permette di conquistare un benessere nell’integrazione del vissuto con l’ambiente circostante e la vita”. E’ questa la logica che ha guidato la comunita’ Piccoli Passi nella progettazione realizzata negli anni: riallacciare legami e relazioni abbandonate, nella famiglia, nella scuola e nel territorio coinvolgendo studenti, persone ospiti della comunita’ e ragazzi con disagio psicosociale (progetto Emergenza T.e.r.r.a); promuovere integrazione e inclusione sociale con l’orticoltura terapia nel giardino della comunita’, insegnando il prendersi cura, il rispetto dei tempi, la costanza, incrementando l’autostima e, non ultimo, con la formazione al lavoro (progetto Natural Mind).

Ora il progetto casa sull’albero “nasce dall’esigenza di intercettare tempestivamente le difficolta’ di adolescenti e famiglie prima che si traducano in patologie – precisa Daria Borsetti, psicoterapeuta presso la comunita’ “Piccoli Passi” .

Nel giardino della comunita’, la casa sull’albero sara’ uno spazio d’incontro e confronto per adolescenti, famiglie, persone con (e senza) disabilita’, per superare insieme l’emarginazione prodotta dai processi di etichettamento, dallo stigma sociale”.

Il percorso verso la casa sara’ dunque il tronco dell’albero che conduce al dialogo e alla convivialita’, allo scambio di risorse e affetti, alla cittadinanza attiva. “Molte delle problematiche psicologiche emergono in eta’ adolescenziale, – afferma Borsetti – buone relazioni familiari e con il territorio possono incidere, quali fattori protettivi, sull’esito psicopatologico. che si puo’ manifestare attraverso una varieta’ di forme – bullismo, nuove dipendenze, disturbi del comportamento alimentare, crisi esistenziali, stati depressivi – e offrire ai giovani e alle famiglie strumenti utili a riconoscerne i segnali, a fronteggiare le difficolta’ e a costruire una rete sociale di sostegno reciproco”.

Fonte: Redattore sociale

28 Febbraio 2016
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