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Metro C, no a cambio nome a fermata Malatesta: Torpignattara non c’entra

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Polemica su social e chat dopo la proposta da parte del consigliere del V Municipio
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ROMA –  Tra cittadini favorevoli e contrari sta facendo molto discutere in queste ore la proposta contenuta in una mozione, avanzata al V municipio dal consigliere Christian Belluzzo, per modificare il nome della fermata della metro C Malatesta in Malatesta-Torpignattara. La polemica, scoppiata su alcune pagine Facebook e chat whatsapp di quartiere, e’ montata talmente tanto che lo stesso consigliere e’ stato ‘costretto’ a fare un passo indietro. “Avevamo valutato in maniera favorevole la richiesta che ci era arrivata da diversi cittadini del quartiere- spiega all’agenzia Dire Belluzzo, anche presidente della V Commissione nel V Municipio- e pensavamo se ne potesse discutere anche in consiglio. D’altronde, la zona urbanistica 6A Torpignattara include anche piazza Roberto Malatesta. Ma evidentemente l’idea non e’ piaciuta ad altri cittadini, per questo abbiamo ritenuto opportuno fermare l’iter processuale della mozione, perche’ e’ giusto rispettare il dibattito che si e’ acceso. Sono solo un ambasciatore, non saro’ io a decidere per i cittadini: finche’ non ci sara’ una maggioranza effettiva sul territorio, chiedero’ di lasciare la proposta in standby“. Ma tra pro e contro, qual e’ il punto della discussione? Chi e’ contrario ne fa una questione di ‘distanza’, cioe’ la fermata Malatesta, in sintesi, disterebbe troppi chilometri (circa 2) da Torpignattara per ‘meritare’ una nuova denominazione, rischiando addirittura di essere ‘fuorviante’; chi e’ favorevole, invece, punta ad accendere i fari su un’area, quella di Torpignattara, dal ‘grande patrimonio archeologico’ e dal ‘forte respiro multiculturale’, in grado di attirare, come gia’ avvenuto in questi anni, una fetta di turismo.

“Siamo contrari ad un eventuale cambio di denominazione della metro Malatesta in Malatesta-Torpignattara perche’ il nuovo nome sarebbe fuorviante- raccontano all’agenzia Dire Ofelia Del Duca e Salvatore Confetto di ‘Sei del Prenestino DOC’, del gruppo Facebook che conta oltre 4.500 iscritti- i viaggiatori che scendono alla fermata Malatesta per raggiungere Torpignattara sarebbero costretti a prendere un altro autobus. La questione della ‘zona urbanistica’, poi, a nostro avviso e’ priva di ogni fondamento: e’ come se chiamassimo ‘Esquilino’ la fermata metro Vittorio Emanuele oppure ‘Centro storico’ quella del Colosseo. Non ha senso”.

Ma c’entra anche un po’ di ‘sano campanilismo’? “Si’, non possiamo negarlo- rispondono Del Duca e Confetto- d’altronde, anche se facciamo parte della zona urbanistica Torpignattara, il nostro quartiere ha un’identita’ tutta sua”. Di tutt’altra opinione, invece, sono gli oltre 250 cittadini iscritti alla chat whatsapp ‘Torpignattara’. “Un eventuale cambio di nome non farebbe altro che attirare ancora di piu’ turisti- dice alla Dire Pierluigi Pera, del gruppo chat ‘Torpignattara’- Il sito archeologico del nostro quartiere e’ il secondo piu’ importante, dopo ovviamente quello del centro storico: ci sono il Mausoleo di Sant’Elena (mamma dell’imperatore Costantino), le catacombe di San Pietro e Marcellino, l’acquedotto Alessandrino, il Colombario di Largo Preneste, Villa Gordiani… Tutta una serie di punti di interesse archeologico, insomma, che ci fa piacere sponsorizzare maggiormente. Negli anni nel V Municipio sono nati tantissimi bed and breakfast, anche perche’ la zona e’ molto vicina alle due stazioni Tiburtina e Termini ed e’ vista di buon grado dal turismo, soprattutto quello estero: vediamo passeggiare per le nostre strade tanti ragazzi stranieri, che soggiornano proprio a Torpignattara grazie anche ai costi piu’ accessibili delle strutture ricettive. Ci sono poi tantissimi locali, bar e birrerie”. 

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