Renzi da Mattarella, che vorrà sapere: “Possibile accordo tra te e Conte?

renzi conte
L'editoriale di Nico Perrone per DireOggi
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ROMA – Consultazioni, è il giorno di Italia Viva al Quirinale. E nei palazzi della politica ci si interroga su quello che il partito di Matteo Renzi vuole proporre al Capo dello Stato. Va bene un nuovo incarico a Conte oppure meglio qualcun altro? Su questo a Montecitorio oggi è un rincorrersi di voci: “Renzi su Conte non dirà nulla e non farà altri nomi” dicono dalle parti di Italia Viva. Macché, “Renzi a Mattarella darà un nome del Pd e uno del M5S” ribattono dalle parti Dem.

Il punto, alla fine, il nodo che dovrà esser sciolto è se è possibile arrivare ad un accordo tra Renzi e Conte, se i due presto si metteranno l’uno di fronte all’altro. Intanto continua la caccia ai parlamentari, soprattutto senatori, da portare nel nuovo gruppo “Europeista” che dovrebbe garatire al Governo la maggioranza assoluta di 161 voti anche senza i 17 di Italia Viva, che andrebbero ad aggiungersi e non risultare determinanti. Renzi ha già tuonato contro questo mercato degli acquisti. Va detto che finora i numeri non ci sono, anche Vitali, senatore di Forza Italia, che ieri aveva mollato il suo partito dopo una telefonata di Silvio Berlusconi è rinsavito, ha chiesto scusa a Conte ed è ritornato a casuccia sua. Ma non finirà qui, perché ormai è chiaro che tutti gli interessati, al momento coperti, stanno aspettando di vedere che cosa deciderà il Capo dello Stato, se darà o no l’incarico a Conte per formare il nuovo governo. A quel punto, trovandosi di fronte ad un possibile premier, usciranno fuori per trattare. Si vedrà. Per quanto riguarda i prossimi giorni, a quanto si apprende, terminate le consultazioni, domani sera con il M5S, Mattarella avrà gli elementi per decidere se dare un incarico pieno al premier uscente oppure un pre-incarico esplorativo. Tradotto per i comuni mortali: qualche giorno in più per risolvere qualche situazione rimasta in sospeso. Nel caso di un mandato pieno allora toccherà a Conte chiamare al tavolo i singoli leader dei partiti di maggioranza per trovare la quadra, non solo sul nuovo accordo di programma di fine legislatura ma, soprattutto, sulla composizione del Governo. E qui ne vedremo delle belle, perché se bisognerà accontentare il Pd, stando ai sondaggi prima forza della coalizione; se bisognerà dare a Renzi non tutto quello che chiede ma qualcosa in più sì; qualcosina pure agli “Europeisti”, che hanno appetito pure loro, a quel punto bisognerà dar prova di magia. I posti sono assegnati per legge, non si possono aumentare, quindi se a qualcuno si dà a qualcun altro si toglie, e in questo caso toccherebbe al M5S mollare. Operazione non semplice e per niente scontata. In questo momento i buoni propositi non valgono, tantomeno le belle parole, e sentir dire ‘aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più’ provoca una generale orticaria.

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