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Edilizia, giovani e futuro protagonisti della Festa dell’architetto

festa dell'architetto
Presentato il progetto 'Abitare il Paese': un percorso di ricerca sulla scuola e sulla città del futuro a partire dal protagonismo dei bambini e dei ragazzi, col supporto di architetti-tutor e dei loro insegnanti
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di Marco Marchese

ROMA – “Siamo convinti che quando il paese ripartirà dopo la pandemia, dovrà ripartire dalla scuola, perché la scuola è uno dei pilastri fondamentali del nostro paese”. Con queste parole Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), ha aperto la seconda giornata della Festa dell’architetto 2020-2021 che, come suggerisce il titolo ‘Costruire l’educazione. Il progetto dei luoghi della scuola come misura del futuro’, è interamente dedicata alla scuola, messa a dura prova dalla pandemia e colpita da almeno 20 anni da una grave emergenza educativa.

Questa mattina, nella sede della Camera di Commercio di Roma, sala del Tempio di Adriano, i lavori sono stati aperti dalla presentazione del progetto ‘Abitare il Paese. La cultura della domanda – bambini e ragazzi per un progetto di futuro prossimo’, promosso dal Consiglio Nazionale degli Architetti, con la collaborazione della Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, che giunge quest’anno alla sua terza edizione. L’obiettivo del progetto è quello di sperimentare un percorso di ricerca sulla scuola e sulla città del futuro a partire dal protagonismo dei bambini e dei ragazzi, col supporto di architetti-tutor e dei loro insegnanti.

“Il tema di questo progetto è quanto mai attuale in questo momento di pandemia- ha detto Ilaria Becco, coordinatrice del Dipartimento Formazione e Qualificazione Professionale CNAPPC- non si tratta solo di un progetto di ricerca, ma di un’operazione culturale d’incontro fra l’architettura e la scuola. Nasce per dar voce ai bambini e ai ragazzi nella consapevolezza che possano e debbano fornire un importante contributo alla costruzione della città del futuro”. La seconda edizione del progetto ha coinvolto quest’anno ben 72 scuole in tutto il territorio nazionale, con la partecipazione di 128 architetti-tutor.

“Un progetto capace di mettere insieme architettura e pedagogia, per costruire un’idea di città e di scuola veramente innovativa- ha detto Carla Rinaldi, presidente della Fondazione Reggio Children- L’idea fondamentale alla base dell’iniziativa è che la città e la scuola si devono costruire a partire dal punto di vista di bambini e ragazzi. È un vero e proprio salto paradigmatico, perché i bambini e i ragazzi non sono più considerati solo cittadini del futuro, ma già cittadini del presente, cittadini fin dalla nascita. Il processo di apprendimento diventa così un processo di partecipazione, che avviene attraverso la costruzione di relazioni, domande, ipotesi e conoscenze”. Dopo la presentazione dei progetti realizzati e gli interventi di alcune scuole, la mattinata si è chiusa con la tavola rotonda ‘Le strategie e le azioni della rete internazionale’, moderata da Andrea Pancani, Vicedirettore del Tg La7.

La presentazione del Museo virtuale del CNAPPC è stata protagonista dell’avvio pomeridiano. Un museo virtuale nato per presentare le opere dei concorsi, costruire un luogo immateriale di arricchimento e scoperta per questo tempo segnato della pandemia. Ma lo spazio non verrà chiuso quando l’emergenza sarà finita. Il museo virtuale diventerà infatti uno strumento permanente a disposizione del Consiglio Nazionale e di tutti gli architetti italiani per organizzare mostre e presentazioni, per continuare a fruire contenuti e suggestioni da remoto.
Sempre nel pomeriggio è stato firmato il Protocollo d’intesa tra il CNAPPC e Indire e si sono svolte una serie di Tavole rotonde sui temi della Festa: ‘I luoghi del conoscere – Didattica attiva in luoghi flessibili per una efficace azione formativa’ e ‘Qualcuno l’ha già fatto – Storie e racconti di progetti riusciti’, entrambe moderate da Laura Squillaci di Rainews 24; ‘La scuola cambia la città’, moderata da Luca Gibello, direttore de Il Giornale dell’Architettura. L’architetto Mario Cucinella è stato protagonista di un focus sul tema. La Festa dell’architetto si chiuderà domani al Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi. L’evento è in diretta streaming su architettiperilfuturo.it.

“Si tratta di un museo che nasce a partire da un problema- commenta Dario Curatolo, architetto che ha partecipato all’ideazione dello spazio- quello di non poter realizzare fisicamente le mostre previste per la Festa dell’architetto, che è stato trasformato in un’opportunità positiva: uno spazio espositivo virtuale per ospitare queste mostre ed aprirsi anche a tutte le esigenze del mondo dell’architettura”.

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