Prescrizione, la Camera rinvia in commissione il pdl Costa: le opposizioni insorgono

Italia Viva si astiene: "La maggioranza chiede qualche giorno per approfondire una mediazione"
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ROMA – L’aula della Camera ha detto si’ al ritorno in commissione del pdl Costa (Fi) sulla prescrizione. Italia viva non ha partecipato al voto. L’ok è arrivato con 72 voti di differenza a favore della proposta.

ITALIA VIVA: NOI RESPONSABILI, RINVIO SOLO DI 7 GIORNI

Italia viva “non parteciperà al voto” per il rinvio in commissione del Pdl Costa sulla prescrizione come chiesto dalla maggioranza con il deputato Federico Conte (Leu). Lo ha detto in aula la deputata di Italia viva Lucia Annibali.

Con la decisione di non partecipare al voto sul rinvio in commissione Italia Viva, si apprende da fonti di partito, “ha mostrato il suo profilo responsabile. La maggioranza chiede qualche giorno per approfondire una mediazione. A Italia Viva non interessa mettere le bandierine, ma il risultato finale”.

Per questo “non c’è opposizione al rinvio in commissione perché si sa che al massimo tra una settimana la Camera dovrà esprimersi sull’emendamento Annibali nel Mille Proroghe che sospende gli effetti della sciagurata riforma Bonafede. Non concedere il rinvio di una settimana sarebbe stata una provocazione. Ma tra una settimana anche il Pd e tutti i riformisti dovrebbero votare con Italia Viva l’emendamento di Lucia Annibali contro la riforma Bonafede”.

VERINI: NO AL GARANTISMO A GIORNI ALTERNI

“Non ci limitiamo a rinviare in Commissione. Siamo al lavoro affinchè il Cdm, al più presto, approvi un disegno di legge delega che porti questo paese a livelli di civiltà giuridica europea con tempi ragionevoli e certi dei processi, ma anche per cambiare il più possibile quella riforma e lo faremo. E’ legittimo che dalle opposizioni arrivino tentativi di dividere la maggioranza, ma è altrettanto legittimo che la maggioranza imponga le proprie ragioni. Non abbiamo cambiato idea perché consideriamo la legittima iniziativa di Costa come un tentativo di colpire la stabilità del Governo”. Lo dice deputato Pd Walter Verini, intervenendo in Aula a Montecitorio in merito alla proposta di legge Costa.

“Quando la Lega approvò questa riforma nel precedente governo- aggiunge- l’allora ministro della Funzione pubblica Bongiorno parlò di ‘bomba atomica’ qualora non ci fossero stati tempi certi dei processi. A tutto c’è un limite- prosegue- ora si usa come una clava una riforma per la quale vi siete battuti con le unghie e con i denti”.

“Altro che coerenza. Quando ci si proclama garantisti bisogna anche rispettare le garanzie per essere credibili e non essere garantisti a giorni alterni, anzichè fare cacce all’uomo o usare espressioni tipo ‘marcire in galera’”, conclude.

FI: RINVIO E’ MASSACRO DEI DIRITTI DELLE OPPOSIZIONI

Forza Italia e la Lega attaccano la maggioranza denunciando come dice Francesco Paolo Sisto “il massacro dei diritti dell’opposizione” in realizzarsi in aula di “una palestra per l’elusione dolosa della Costituzione”.

Il nodo e’ il voto sul rinvio in commissione del ddl Costa, chiesto da Pd e M5s. Guido Guidesi della Lega invita la vicepresidente Maria Edera Spadoni a verificare l’esistenza di un precedente in cui un provvedimento presentato dall’opposizione sia stato cancellato in commissione da un emendamento della maggioranza e poi dalla stessa maggioranza, in aula, rinviato in commissione.

“Se lei non e’ tutelata da precendenti, sta creando lei stesso il precedente. Prima di farlo le consigliamo di rinviare il nodo alla giunta per il regolamento”, dice Guidesi rivolto alla presidente di turno.

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28 Gennaio 2020
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