Caos a14, nuova istanza di dissequestro del viadotto Cerrano. Marsilio: “Se c’è rigetto chiederò la nomina di un Commissario”

Annuncio del presidente del consiglio abruzzese durante la seduta
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PESCARA – Autostrade per l’Italia ha depositato alla Procura di Avellino la nuova istanza di dissequestro del viadotto Cerrano dell’A14, interdetto ai mezzi pesanti dallo scorso dicembre con il conseguente congestionamento della viabilità sulla Statale 16, dove ogni giorno transitano almeno 4mila tir. Ad annunciarlo, nel corso del Consiglio regionale dell’Abruzzo, è stato il presidente Lorenzo Sospiri, informato direttamente dal governatore Marco Marsilio presente in Aula.

MARSILIO: “SENZA DISSEQUESTRO CHIEDERÒ COMMISSARIO”

“Se ci troveremo di fronte all’ennesimo rigetto e alla conferma duratura dell’interdizione ai mezzi pesanti porterò in Giunta la dichiarazione dello stato di emergenza e, se necessario, la richiesta di un decreto legge per la nomina di un commissario“. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nel corso del Consiglio regionale, rispondendo alla richiesta di alcuni consiglieri che chiedevano aggiornamenti sulla vicenda della A14 e, in particolare, sul viadotto del Cerrano.

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Ripercorrendo tutte le vicende susseguitesi fino a oggi, e in particolare le iniziative portate avanti con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il governatore ha ribadito che la vicenda è paragonabile a quella del ponte Morandi di Genova: “Non può essere sottovalutata- ha detto- solo perché non è crollato e non ha fatto morti. La chiusura del viadotto sta dividendo in due il Paese e l’area adriatica”. L’auspicio è che la Procura “possa quanto prima verificare e, soprattutto, accogliere” la nuova istanza di dissequestro presentata da Aspi. Al termine del suo intervento, sono state approvate le risoluzioni presentate dal capogruppo della Lega, Pietro Quaresimale, e il consigliere regionale M5s, Pietro Smargiassi. Il primo, in particolare, impegna la Giunta e il presidente ad attivarsi per la richiesta dello stato di emergenza. Alcuni consiglieri avevano chiesto di non mettere al voto le due risoluzioni, in attesa di novità da parte dell’autorità giudiziaria, ma i documenti sono stati comunque approvati.

MARSILIO: “VERTENZA CON GOVERNO SU INFRASTRUTTURE”

“Questa vicenda ha dimostrato la fragilità delle infrastrutture stradali, autostradali e ferroviarie e la necessità di investimenti seri. Dovremmo affrontare con il Governo nazionale una vertenza che riguarda la loro condizione”, prosegue Marsilio per il quale bisognerebbe “riaprire anche la vertenza sull’ampliamento della A14 con la realizzazione della terza corsia, progetto fermato nel 2002 nelle Marche. I fatti dimostrano quanto sia importante avere un’infrastruttura di trasporto in grado di assorbire il traffico, soprattutto in situazioni di criticità”.

SÌ CONSIGLIO REGIONALE ABRUZZO A RICHIESTA STATO EMERGENZA

Soddisfatto il capogruppo della Lega in Regione Abruzzo, Pietro Quaresimale per il sì unanime del Consiglio regionale alla risoluzione presentata riguardo “le pesanti limitazioni al tratto della A14 con deviazione quasi obbligata sulla SS16 dei tir superiori alle 3,5 tonnellate”, spiega. “Noi del gruppo Lega, all’unisono con tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizione, chiediamo al presidente Marsilio di farsi portavoce con il Governo nazionale per il riconoscimento dello stato di emergenza, dopo la constatazione degli enormi danni che stanno subendo i comuni interessati dalle limitazioni al traffico pesante- aggiunge Quaresimale- Si tratta di Roseto, Pineto, Silvi, Città Sant’Angelo e Montesilvano e parliamo di danni inerenti i sottoservizi, danni agli esercizi commerciali e alle attività ricettive, per non parlare del danno ambientale che coinvolge la salute dei cittadini. Chiediamo pertanto al Governo- conclude- di supportare la nostra azione amministrativa. L’Abruzzo non deve essere trattata come una regione di serie B“. Sulla vicenda in Aula è intervenuto Marsilio stesso, che ha spiegato di attendere la risposta del Gip alla nuova istanza Aspi. In caso di rigetto e dunque di mancata riapertura del viadotto, ha sottolineato, “sarà dunque avanzata la richiesta per il riconoscimento dello stato di emergenza e presentato un decreto legge, se necessario, per chiedere la nomina di un commissario”.

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28 Gennaio 2020
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