Sport e cultura per garantire socialità ai bambini anche in lockdown

AiCS presenta i progetti per l’infanzia e l’adolescenza contro l’isolamento: la ministra Elena Bonetti apre l’assemblea nazionale di sabato
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ROMA – Scuole e centri sportivi chiusi, l’aumento vertiginoso dell’uso delle piattaforme online, il digital divide che, in tante zone d’Italia, ha precluso ogni contatto con l’esterno. Sarebbe bastato questo a fare dei bambini e degli adolescenti del 2020 la categoria tra le più penalizzate dalla pandemia mondiale: ma isolamento fisico e paura del contagio stanno facendo il resto.In questo panorama sconfortante l’Associazione Italiana Cultura Sport (AiCS) ha messo in campo diverse misure di sostegno volte alla socialità dei più giovani: dai concorsi social e culturali rivolti a bambini e adolescenti, alla ripresa immediata dei centri estivi; dai progetti culturali per rendere più fluida la didattica a distanza a quelli sportivi volti a recuperare spazi di socialità tra i bambini che vivono nelle zone più isolate d’Italia. A loro, quindi, si vuole dedicare il momento pubblico della 9a assemblea nazionale AiCS che, sabato 28 novembre, sarà l’occasione per presentare i progetti 2021 dedicati a infanzia e adolescenza. Ad aprire i lavori del tavolo tecnico “Prima i bambini e i ragazzi – sport e cultura contro l’isolamento” sarà la ministra alla famiglia, Elena Bonetti. Sarà lei a premiare gli studenti del liceo “Soleri Bertoni” di Saluzzo vincitori della borsa di studio messa in palio da AiCS per l’ideazione del calendario 2021 dell’associazione.

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