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Strage di Bologna, oggi la prima udienza sui mandanti: “Parte un processo storico”

In aula il presidente dell'associazione dei familiari delle vittime, Paolo Bolognesi, la vicepresidente della Regione Elly Schlein e la consigliera comunale Federica Mazzoni
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ROMA – “Quello di oggi è l’inizio di un processo storico, perché molto probabilmente porterà alla verità completa sulla strage di Bologna. È un fatto importante non solo per i familiari delle vittime, ma per tutti i cittadini italiani”. Lo dice il presidente dell’associazione dei parenti delle vittime del 2 agosto 1980, Paolo Bolognesi, a margine dell’avvio dell’udienza preliminare oggi in Tribunale a Bologna con gli imputati Paolo Bellini (che, a quanto si apprende, è presente in aula), Domenico Catracchia, Quintino Spella e Piergiorgio Segatel, per i quali la Procura generale ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito della prima tranche dell’inchiesta sui mandanti e i finanziatori della strage, che causò 85 morti e oltre 200 feriti.

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Interviene anche la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Elly Schlein: “Siamo qui come parte civile come Regione Emilia-Romagna, è un’emozione essere accanto all’associazione dei familiari delle vittime, alla cui tenacia dobbiamo il fatto di essere qui oggi, sperando sia un passo molto significativo verso la verità, che aspettiamo da 40 anni”.

Sulla stessa linea la consigliera comunale di Bologna Federica Mazzoni, che indossa la fascia tricolore: “È un momento storico, perché oggi si apre- dice Mazzoni- il processo in cui finalmente avremo luce sui mandanti e soprattutto sulle relazioni e il contesto, che hanno voluto, organizzato e finanziato la strage alla nostra stazione ben 40 anni fa. Bologna e il Comune di Bologna non praticano solo in maniera astratta i principi antifascisti, costituzionali e democratici. È questo il senso- evidenzia la consigliera comunale- della nostra costituzione di parte civile, della nostra vicinanza all’associazione dei familiari e agli avvocati di parte civile, della piena fiducia nella magistratura”.

GLI IMPUTATI

Quella di oggi è una prima udienza, in vista di quelle già fissate il 4 e l’11 dicembre. Bellini, estremista di destra noto come la ‘Primula nera’ di Avanguardia nazionale, è accusato di concorso nell’attentato, mentre a Spella e Segatel, ex generale del Sisde ed ex Carabiniere, viene contestato il reato di depistaggio, e a Catracchia, responsabile delle società, legate ai Servizi, che affittavano gli appartamenti di via Gradoli, dove nel 1981 si rifugiarono alcuni appartenenti ai Nar, quello di false informazioni al pubblico ministero. La fissazione dell’udienza preliminare “rappresenta una tappa importante per fare definitiva luce sul livello politico che ideò la strage”, avevano detto a inizio ottobre i legali di parte civile Andrea Speranzoni e Roberto Nasci, che rappresentano oltre 120 familiari delle vittime.

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