Precipita nella tromba delle scale e muore: addio a Carmine, il portiere dell’Ulivo

"Era una persona gentile, una persona buona con un cuore grande. Ed aveva finissime capacita' di analisi politica"
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ROMA – E’ morto sul lavoro, forse per un eccesso di generosita’. Carmine, 70 anni, il portiere di Piazzi Santi Apostoli, ha perso la vita questa mattina precipitando nella tromba delle scale nello stabile che ospitava gli uffici dell’Ulivo di Romano Prodi e l’Asinello di Arturo Parisi.

Per anni e’ stato Carmine il traghettatore della politica nazionale. Con la consueta bonomia, consentiva, e piu’ spesso negava, l’accesso dei politici al palazzo in cui avevano la sede romana l’allora presidente del consiglio e la formazione politica a cui faceva riferimento, anni prima che nascesse il Pd.

Piu’ di recente, dal 2006, a Carmine e’ spettato il compito di mettere ordine tra gli arrivi e le uscite dei rappresentanti dei 14 partiti che componevano l’Unione, la litigiosa coalizione che resse il governo Prodi II. Nell’epoca in cui la politica nazionale si giocava nelle poche centinaia di metri che dividono palazzo Grazioli da Santi Apostoli (ufficialmente Palazzo Guglielmi, civico 73 di Santi Apostoli), Carmine dovette tenere a bada centinaia di cronisti che frequentavano la piazza, spesso sostando da mattina a sera in attesa di un incontro, di un’intervista, di una notizia che avrebbe fatto giornata. Per loro l’accesso al palazzo era vietato. Ed era difficile, se non impossibile, ottenere dal portiere una confidenza, un’informazione su chi avesse visto chi. I cronisti non ci provavano neppure piu’, tanto l’esito della trattativa era sempre lo stesso: respinti, con cortesia. Non restava in ogni caso che appostarsi, per ore e ore, e dare vita a una sorta di duello di sguardi tra Carmine, seduto accanto al portone, e i giornalisti dirimpetto, al Bibo Bar, pronti a cogliere ogni novita’.

“Era una persona gentile, una persona buona con un cuore grande. Ed aveva finissime capacita’ di analisi politica”, ricorda commosso lo storico portavoce dell’Ulivo Andrea Armaro, interpellato dall’agenzia Dire. Questa mattina Carmine ha cercato da solo di far ripartire l’ascensore, bloccato. Il settantenne ha perso l’equilibrio, ed e’ caduto nella tromba delle scale. Un volo di dieci metri, fatale.

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