Bologna, ordigno esplode in una caserma dei Carabinieri. Nessun ferito

Ignoti il movente e l'esecutore. Nel pomeriggio Matteo Renzi è atteso in città per un incontro sul referendum
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carabinieriROMA  – Questa notte un ordigno è esploso davanti all’ingresso di una caserma dei Carabinieri, a Bologna. E’ successo nel quartiere Corticella, in via San Savino. Nessuno è rimasto ferito.

Ignoti il movente e l’esecutore. Nel pomeriggio Matteo Renzi è atteso in città per un incontro sul referendum.

Aggiornamento  Il presidente del consiglio Matteo Renzi si rechera’ in visita alla caserma dei Carabinieri Corticella, a Bologna, dove un ordigno e’ esploso nella notte. Con Renzi ci sara’ il sindaco di Bologna Virginio Merola.

GALLETTI: “ATTO VIGLIACCO”

“Un atto vigliacco”. Così il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, commenta a Sky l’attentato a Bologna, sottolineando che questo “è il miglior modo per rendere più forte l’Arma dei Carabinieri” e assicura “il massimo impegno per individuare i responsabili.

SINDACO MEROLA: FERMA CONDANNA E SOLIDARIETA’ ALL’ARMA

“La più ferma condanna e la sentita solidarietà ai Carabinieri per l’attentato di questa notte alla stazione Corticella dell’Arma”. Così, in una nota, il sindaco di Bologna Virginio Merola, che aggiunge: “Le indagini accerteranno chi ha compiuto questo gesto vigliacco, di certo possiamo subito affermare che Bologna non si fa intimidire”.

BONACCINI: GRAVISSIMO, SI PUNTA A COLPIRE DEMOCRAZIA

“Quanto successo è gravissimo. Fortunatamente non si registrano vittime o feriti, ma puntare a colpire lo Stato in uno dei suoi più importanti presìdi sul territorio vuol dire voler attentare alla democrazia e alla convivenza civile”. Così il presidente della Regione, Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, appresa la notizia dell’attentato che ha colpito nella notte una caserma dei Carabinieri a Bologna, in zona Corticella. Bonaccini ha sentito al telefono il comandante provinciale dei Carabinieri di Bologna, Valerio Giardina, per esprimere solidarietà e vicinanza all’Arma dei Carabinieri, a nome della Regione e della comunità emiliano-romagnola. “Nessuna idea può camminare attraverso ordigni esplosivi- prosegue il presidente della Regione- e quanto accaduto si rivela solo per quello che è: un vile atto di delinquenza sovversiva, i cui autori vanno individuati e consegnati alla giustizia”.

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