NEWS:

Il ministro della Giustizia Nordio promette: “Rivedremo l’abuso d’ufficio per i sindaci”

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio lavorerà alla modifica della norma che riguarda i primi cittadini: "Lo chiedono da anni, approfondiremo"

Pubblicato:27-10-2022 15:00
Ultimo aggiornamento:27-10-2022 16:07

FacebookLinkedIn

ROMA – Uno dei primi provvedimenti a cui lavorerà il neo guardasigilli Carlo Nordio sarà la revisione del reato di abuso d’ufficio per i sindaci. Una riforma necessaria, come già spiegato nei giorni scorsi, dal punto di vista economico – perché sblocca la macchina amministrativa – e perchè velocizzerebbe gli atti amministrativi dei primi cittadini spesso bloccati dalla paura di una firma che può portare ad avvisi di garanzia. In una dichiarazione oggi al ‘Dubbio’, Nordio conferma l’intenzione di convocare gli amministratori locali che da tempo chiedono di essere tutelati con appelli rivolti anche ai precedenti Governi.

LEGGI ANCHE: A Roma la marcia di protesta dei sindaci: “Noi colpevoli di fare il nostro lavoro”

“L’ABOLIZIONE DEL REATO SARÀ DISCUSSA IN PARLAMENTO”

Nordio spiega: “La revisione o l’abolizione del reato di abuso, che paralizza l’amministrazione, è stata chiesta da anni da tutti i sindaci, e vedo con soddisfazione che anche il sindaco di Milano concorda su questa necessità”, dice riferendosi alle parole con cui ieri Giuseppe Sala ha accolto l’ipotesi di modificare la norma. “In ogni caso, il problema – precisa appunto il ministro – sarebbe affrontato in un’accurata discussione parlamentare, con il supporto di statistiche tra indagini iniziate e condanne irrogate”.

LEGGI ANCHE: Lamorgese: “No scudo penale per i sindaci ma rivedremo norma sulla responsabilità”

LA BATTUTA DOPO LE POLEMICHE SULL’ETÀ: “CHURCHILL VINSE SU HITLER…”

Sempre oggi il ministro della Giustizia, con una nota diramata da Via Arenula, interviene su alcune polemiche incentrate sull’età degli esponenti del Governo scelti da Giorgia Meloni. “Ieri – osserva Carlo Nordio – ho sentito in Senato una lamentela sull’età media dei componenti del Governo. In effetti non credo che la saggezza coincida con la vecchiaia, perché una persona a 40 anni – come diceva Marco Aurelio – ha visto tutto ciò che è, che è stato e che sarà. Ricordo tuttavia che il giovane Napoleone fu sconfitto in Russia da Kutuzov, a Waterloo da von Blücher, che avevano il doppio della sua età e che Churchill celebrò la vittoria su Hitler all’età che ho io ora”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it