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Tg Riabilitazione, edizione del 27 ottobre 2021

Si parla di rottura lca, ictus e osteoporosi
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– RIABILITAZIONE FONDAMENTALE DOPO ROTTURA LCA

A volte si sente il ginocchio ‘cedere’ e più in generale avverte la brutta sensazione che ‘qualcosa’ si sia rotto all’interno o sia andato fuori posto. E allora il dolore, il gonfiore e la difficoltà a muovere l’articolazione è forte. Questo è il quadro spesso descritto da chi ha subito la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio. Tra i tanti sport a fare alcune ‘vittime’ c’è l’amatissimo padel, che va per la maggiore anche tra le donne. Dopo la rottura spesso è necessario inviare il paziente in sala operatoria. Ma per tornare a recuperare la funzionalità completa del legamento crociato anteriore (Lca) è altrettanto fondamentale eseguire un protocollo di riabilitazione. L’agenzia di stampa Dire ne ha parlato con il professor Ezio Adriani, direttore del Centro di Traumatologia dello Sport e Chirurgia del Ginocchio della Fondazione Policlinico Gemelli, Università Cattolica di Roma.

– ALICE ITALIA: LAVORO TERAPISTI IMPORTANTE POST ICTUS

L’ictus cerebrale in Italia rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, ed è la prima causa assoluta di disabilità. Ogni anno si calcola che in Italia si verifichino oltre 200.000 nuovi casi di ictus, di cui l’80% sono i nuovi casi e la restante parte è costituita dalle recidive. La riabilitazione post ictus – che può riguardare sia gli aspetti di alterazione del movimento che le funzioni cognitive – è di fondamentale importanza per il paziente. Per accendere i riflettori su questa patologia, ogni anno il 29 ottobre ricorre la Giornata mondiale per la lotta all’ictus. “Bisogna dare spazio a tutto il mondo importantissimo, cruciale, di cui magari si parla poco, che fronteggia questa battaglia così importante”, ha detto all’agenzia Dire Andrea Vianello, neopresidente di Alice Italia Odv, l’associazione per la Lotta all’ictus cerebrale.

– RIABILITAZIONE A DOMICILIO CON ‘SMART &TOUCH’

In Italia il 5% della popolazione, ovvero più di 3 milioni di persone, è affetto da una disabilità di tipo cognitivo o motorio, con gravi limitazioni nelle attività di vita quotidiana. L’emergenza conseguente alla pandemia da Covid-19 ha accentuato la condizione di fragilità dei soggetti anziani, riducendo ulteriormente la loro partecipazione sociale. Di qui l’importanza di trovare nuove modalità di cura e soluzioni innovative capaci di portare la terapia riabilitativa dall’ospedale al territorio fino al domicilio del paziente. Questo l’obiettivo della sfida lanciata dall’Irccs Fondazione Don Gnocchi con ‘Smart-therapy in riabilitazione’, l’iniziativa nata nell’ambito del progetto ‘Smart&Touch-ID’, l’Hub per la creazione di sistemi riabilitativi innovativi, connessi a bisogni e al territorio che sono sia individualizzati che sostenibili.

– OSTEOPOROSI DETERIORA OSSA E CAUSA FRATTURE SPONTANEE

Si stima che in Italia l’osteoporosi colpisca circa 5 milioni di persone, di cui l’80 per cento sono donne in post menopausa, con conseguente aumento della fragilità dell’osso e maggior rischio di fratture spontanee o a seguito di traumi di minima entità. Nel nostro Paese, il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini con più di 60 anni è affetto da questa patologia e questi numeri sono in continua crescita. Sebbene insidiosa, può essere facilmente diagnosticata attraverso esami strumentali che misurano la densità minerale ossea e soprattutto può essere prevenuta. Per questo Fondazione Onda, in occasione della Giornata mondiale dell’Osteoporosi, ha promosso consulti gratuiti alla popolazione femminile servizi clinico-diagnostici e momenti informativi come visite endocrinologiche, reumatologiche, counselling psicologico, esami e prelievi, info point, conferenze e distribuzione di materiale informativo.

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