Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Sala e gli scontri a Milano: “Tra anarchici e Forza Nuova, 11 minorenni sui 20 fermati”

Il sindaco di Milano: "Ecco perchè mi sto battendo contro la dad totale"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MILANO – “Pensate che la Questura ha fermato 20 persone per identificazioni, di questi 11 sono minorenni. E’ veramente preoccupante. Ecco perche’ mi sto battendo per cercare di conservare un po’ di presenza a scuola nelle classi per i ragazzi e per le ragazze delle superiori. Ecco perche’ mi sto battendo contro la Dad totale”. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala commenta cosi’ gli scontri avvenuti ieri sera tra corso Buenos Aires e Stazione Centrale, a Milano, tra alcuni manifestanti e le forze dell’ordine.

“Ieri abbiamo avuto un po’ di problemi in citta’- sottolinea Sala durante un incontro online sul sito di Avvenire- ma in questa manifestazione certamente non c’e’ chi avrebbe il diritto di manifestare, o meglio… Il diritto ce l’hanno tutti ma mi riferisco a chi e’ piu’ colpito da queste misure. Ieri c’erano anarchici, Forza Nuova…“.

Tornando poi al tema dei piu’ giovani, per il sindaco e’ evidente che in questa fase “la realta’ piu’ critica” e’ tra quelli di 15-20 anni: “Ci siamo passati tutti, poi magari ti arriva un po’ piu’ di sale in zucca- conclude- ma sono loro che vanno protetti e guidati… E chi lo svolge questo ruolo? La famiglia e la scuola”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»