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Strage di Gorla, 75 anni dopo le condoglianze degli Stati Uniti per i 184 bambini uccisi dai bombardamenti

Lo ha reso noto il sindaco di Milano Beppe Sala, che, in occasione della commemorazione, aveva auspicato le scuse degli Usa
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ROMA  – Il 20 ottobre 1944, in piena Guerra mondiale, gli aerei Usa bombardarono Milano, colpendo in pieno il vano scale della scuola elementare ‘Francesco Crispi’, nel quartiere milanese Gorla. Fu una strage: persero la vita 184 bambini, 14 insegnanti, 4 bidelli e un’assistente sanitaria. 

Solo quel giorno,a  Milano, si contarono più di seicento vittime dei bombardamenti.

“Siamo nel luogo del perdono, ma a volte per ottenere il perdono bisogna chiedere scusa: sarebbe bello se i rappresentanti USA lo facessero, dopo 75 anni” con queste parole domenica scorsa, nella chiesa di Santa Teresa, nel corso della commemorazione per la strage dei Piccoli Martiri di Gorla il sindaco di Milano Beppe Sala aveva chiesto agli Stati Uniti di prendere posizione sulla strage del 1944 dove persero la vita 184 bambini. A raccontarlo lui stesso, su facebook.

“La risposta americana non si è fatta attendere. In settimana la console generale Elizabeth Lee Martinez mi ha inviato una lettera in cui esprime condoglianze alle famiglie delle vittime di questa “infausta e terribile tragedia” e ribadisce l’impegno a collaborare con il nostro Paese per affrontare le sfide emergenti, nel segno del “doveroso ricordo e nella lezione appresa dalle tragedie della guerra”, tra cui la strage di Gorla”.

Una “lettera di cordoglio che non annulla anni di silenzi, ma che è un gesto significativo che il sacrificio di quelle innocenti vite meritava. Questo mi rende felice, forse è una piccola cosa e certamente qualcuno potrebbe opporre che sono altre le cose importanti, ma credo che la comunità di Gorla possa apprezzare“, ha concluso il sindaco Sala.

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