Giovani, orgogliosi e sono sempre di più: è l’ora dei nativi del Canada

Insieme i nativi sarebbero ora un milione e 700mila, il 5 per cento della popolazione.
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ROMA – Sono sempre di piu’ e rivendicano con orgoglio le loro origini. Sono i nativi del Canada, sopravvissuti alle “umiliazioni” del colonialismo denunciate ora di fronte all’Assemblea generale dell’Onu anche dal primo ministro Justin Trudeau.

Hanno un tasso di incremento demografico quattro volte superiore alla media

Secondo l’ultimo censimento ufficiale, pubblicato a Ottawa questa settimana, negli ultimi dieci anni gli Inuit, i Manitoba e le altre cento comunita’ originarie hanno registrato nel complesso un tasso di incremento demografico quattro volte superiore alla media nazionale. Insieme i nativi sarebbero ora un milione e 700mila, il 5 per cento della popolazione; e al ritmo attuale, stima Statistics Canada, entro il 2036 potrebbero diventare in alcune province un quinto della popolazione.

Un nuovo orgoglio a rivendicare le proprie origini

Secondo il censimento, alla tendenza stanno contribuendo tassi di fertilita’ elevati, un’eta’ media piu’ bassa di quasi dieci anni rispetto al dato nazionale e l’allungarsi dell’aspettativa di vita. A pesare, al netto di perduranti problemi di esclusione e vulnerabilita’, dal degrado nelle “riserve” al diritto alla casa negato, sarebbero pero’ anche altri fattori. Primo fra tutti un orgoglio che spesso avrebbe spinto gli intervistati, a differenza di quanto accaduto in passato, a rivendicare le proprie origini. Lo ha spiegato anche Chris Anderson, studioso di nativi dell’Universita’ di Alberta: “Molti sentono il desiderio di un’identita’”.

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