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Congresso Fasi in Sardegna, dopo quasi 20 anni

Mascia: "Siamo un patrimonio e chiediamo più attenzione"
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fasi_logoCAGLIARI – La Fasi riabbraccia la sua Terra. Dopo quasi 20 anni dall’ultimo congresso in Sardegna della Federazione delle associazioni sarde in Italia, nel ’98 si tenne a Olbia, la tre giorni di dibattiti questa volta verrà organizzata a Quartu Sant’Elena, da domani a domenica, per un evento che vedrà la partecipazione di circa 350 delegati in rappresentanza dei 70 circoli presenti nel territorio della Penisola, a cui aderiscono 28.000 sardi. Ad annunciarlo oggi in una conferenza stampa nella sede dell’assessorato al Lavoro a Cagliari, l’assessora Virginia Mura.

“Abbiamo voluto fortemente che l’evento si tenesse in Sardegna, siamo molto orgogliosi delle attività che svolge la Fasi fuori dall’Isola- spiega- tra l’altro dal 19 ottobre, con decreto ministeriale, è stata riconosciuta come associazone nazionale di promozione nazionale, un traguardo non facile”. Presente alla conferenza anche la presidente nazionale di Fasi Serafina Mascia, che ha ricordato le iniziative portate avanti dai circoli negli ultimi 25 anni, attraverso convegni, mostre, spettacoli, che hanno contribuito alla promozione della Sardegna e a fare da raccordo fra l’Isola e il Continente. “Senza la partecipazione volontaria di tanti sardi che continuano a vivere la propria Isola oltre i suoi confini, la voce della Sardegna nel mondo si sarebbe affievolita da tempo”, spiega.

Per questo la Fasi chiede alla Regione più attenzione e risorse: “Gli ultimi cinque anni attraversati dalla crisi sono stati molto difficili per il mondo dell’emigrazione sarda. Abbiamo pensato che fosse arrivato il momento di incontrare e avvicinarci all’istituzione Regione per chiedere un confronto sul patrimonio delle associazioni, che è patrimonio dell’intera Isola. Noi esistiamo, ci siamo e chiediamo attenzione, perché le crisi possono uccidere”. Rassicurazioni in questo senso giungono da Mura: “Conto di confermare e, se ci riusciamo, di implementare i fondi (nell’ ultima finanziaria sono stati stanziati dalla Regione due milioni di euro per i circoli sardi nel mondo, ndr). Vorrei dare gambe poi entro la legislatura alla conferenza dell’ immigrazione, che potrebbe essere la sede per riattivare realmente la rete dei circoli”.

di Andrea Piana, giornalista professionista

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