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Al Gemelli meeting sulla vaccinazione antinfluenzale

Il workshop si articolerà in due sessioni cui seguirà una tavola rotonda
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vaccini01ROMA – L’influenza rappresenta un serio problema di Sanità Pubblica per il numero di casi che si verificano in ogni stagione, che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus influenzale circolante. Nella stagione 2014/15 in Italia sono stati segnalati 485 casi gravi e 160 decessi da influenza. Solo il 7,6% dei casi gravi segnalati era vaccinato.

La vaccinazione antinfluenzale rappresenta una misura di prevenzione di comprovata efficacia, efficienza e sicurezza e, tra le categorie per le quali la vaccinazione antinfluenzale stagionale è fortemente raccomandata, ci sono i medici e tutto il personale sanitario di assistenza.

Gli operatori sanitari, infatti, sono a maggior rischio di contrarre il virus per il loro quotidiano contatto, diretto o indiretto, per la cura e la gestione dei pazienti. Ma possono poi divenire potenziali vettori dell’infezione e trasmetterla, a loro volta, ad altri pazienti, ai propri familiari, ad altri operatori sanitari.

Sulla vaccinazione antinfluenzale la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e l’Università Cattolica del Sacro Cuore promuovono un workshop di informazione e sensibilizzazione intitolato “La Vaccinazione antinfluenzale. Campagna vaccinale 2016: una tutela fondamentale per la salute dei pazienti attraverso la prevenzione negli operatori sanitari”. Il workshop si articolerà in due sessioni cui seguirà una tavola rotonda.

Nella prima intitolata “L’influenza in Italia tra sfide e opportunità” interverranno Walter Ricciardi, Presidente Istituto Superiore di Sanità, Umberto Moscato, Dirigente Medico Servizio di Igiene Ospedaliera, Roberto Ieraci, Direttore Centro Vaccinazioni Internazionali e Coordinamento Attività Vaccinale Asl Roma 1, Elisabetta Franco, Professore Ordinario Biomedicina e Prevenzione, Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Tra i temi in discussione: il nuovo piano per la prevenzione vaccinale e la collaborazione con le Asl per migliorare l’offerta vaccinale agli operatori sanitari. Così in un comunicato il Policlinico Universitario A. Gemelli.

Nella seconda sessione “L’influenza nei nostri pazienti più fragili: dall’indicazione alla vaccinazione, alla gestione delle complicanze nel paziente ospedalizzato” interverranno Rosaria Santangelo, Ricercatore universitario Istituto di Microbiologia Università Cattolica, Roberto Bernabei, Direttore Area Invecchiamento, Ortopedia e Riabilitazione Policlinico Universitario Gemelli, Anna Franca Cavaliere, Dirigente Medico Istituto Patologia ostetrica Università Cattolica, Raffaele Landolfi, Direttore Area Medicina d’Urgenza e Medicina Interna Policlinico Gemelli, Mariano Pennisi, Dirigente Medico Rianimazione, Terapia Intensiva e Tossicologia Clinica Policlinico Gemelli, Roberto Cauda, Direttore Unità Operativa di Malattie Infettive Policlinico Gemelli. In questa seconda sessione si affronterà il tema della vaccinazione antinfluenzale in particolare nei pazienti anziani, nelle donne in gravidanza, nei pazienti con co-morbosità e la gestione delle complicanze. A seguire la Tavola Rotonda “L’organizzazione ospedaliera, la tutela del paziente e del lavoratore” alla quale prenderanno parte Maurizio Zega, Responsabile Servizio Infermieristico Tecnico e della Riabilitazione Aziendale (S.I.T.R.A.) Policlinico Gemelli, Simona Sica Dirigente Medico Uoc Ematologia Policlinico Gemelli e Gianfranco Damiani Dirigente Medico Servizio di Igiene Ospedaliera Policlinico Gemelli.

“Numerosi focolai nosocomiali sono stati descritti con conseguenti danni diretti, in termini di aumentata morbosità e mortalità, sia per i pazienti che per gli operatori sanitari, per non parlare di costi sociali e danni indiretti legati all’interruzione dell’attività lavorativa. Altri effetti indiretti di un’eventuale epidemia di influenza nel contesto ospedaliero sono legati alla riduzione del numero di operatori e all’assenteismo con conseguente mal funzionamento e/o riduzione dei servizi essenziali di assistenza. Fondamentale quindi è promuovere la vaccinazione antinfluenzale tra gli operatori sanitari con un duplice obiettivo: proteggere l’operatore stesso e ridurre il rischio di trasmissione ospedaliera del virus, non solo ai pazienti ma anche agli altri operatori”, spiega Patrizia Laurenti, Professore associato Istituto di Sanità pubblica e Dirigente Medico Servizio di Igiene Ospedaliera Università Cattolica- Policlinico Gemelli.

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