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Roma, Gualtieri presenta la sua ‘città dei 15 minuti’ e rilancia lo smart working

gualtieri roberto
Il candidato sindaco di centrosinistra punta a potenziare le linee metro, a creare nuovi asili nido e spazi per il co-working. "Il lavoro agile migliora la qualità della vita"
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ROMA – La “città dei 15 minuti“, cavallo di battaglia della campagna elettorale del candidato sindaco di Roma per il centrosinistra, Roberto Gualtieri, lascia la dimensione dell’indefinito e diventa una lista lunghissima e concreta di progetti da realizzare nei prossimi cinque anni: dal prolungamento delle metropolitane A e B a Torrevecchia e Casal Monastero, ai nuovi asili nido nei vari Municipi fino al miglioramento dei mercati rionali.

A spiegare nel dettaglio il significato del concetto di “città in 15 minuti” è stato lo stesso Gualtieri, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa nella sede del suo comitato elettorale di via di Portonaccio. “Non basta fare la lista delle cose da fare meglio – ha spiegato – bisogna avere un’idea di una città diversa. Le nostre proposte sulla città dei 15 minuti hanno al centro il concetto di città più accessibile e con servizi più vicini alle persone“. A quel punto Gualtieri ha iniziato ad elencare i progetti, nei minimi particolari.

Sul fronte del Tpl, prima grande colonna portante del progetto, le priorità saranno il prolungamento della linea C fino alla Cassia, della linea B a Casal Monastero e della linea A a Torrevecchia, al posto della funivia, la realizzazione della linea Termini-Tor Vergata, delle stazioni Divino Amore, Acilia sud, Vigna Clara e Massimina, la chiusura dell’anello ferroviario e il ripristino delle linee bus di adduzione alle fermate metro. Sempre sul fronte della mobilità Gualtieri ha proposto linee 30, ad esempio nel III Municipio alla Città giardino o al santa Maria delle grazie, o zone pedonali come nel II Municipio per la zona tra piazza Alessandria e via Bergamo.

Sul fronte dei rifiuti Gualtieri ha proposto l’Ama di Municipio oltre alla concessione di più poteri ai Municipi stessi. Ma più in generale, per garantire la presenza di servizi nei quartieri, altra colonna portante del concetto di “Città in 15 minuti”, il candidato Dem ha proposto sportelli di mediazione sociale, 60 case di comunità per i servizi sociosanitari, 15 centrali operative per la telemedicina, nuovi asili nido, 50 scuole aperte nel pomeriggio, più posti negli asili nido attuali dove ne mancano di più, ovvero il VI, il XII, il XIV, e il XV dove mancano 439 posti per raggiungere gli obiettivi europei. Saranno realizzati 15 nuovi centri culturali per la gestione partecipata di arte, musica e teatro, come ad esempio l’ex cinema Gerini nel IV Municipi o l’hub della creatività nell’area del pontile di Ostia.

Ed ancora: Gualtieri punta al miglioramento dei mercati rionali, da quelli di Tufello, Serpentara, Deledda, Sacchetti, nel III Municipio a quelli di San Giovanni di Dio, Monteverde Vecchio, Capasso, Massimina e Del Vascello nel XII Municipio, fino a Porta Portese. Saranno cinque i nuovi farmer market. Per favorire il lavoro agile ecco poi spazi per il co-working e i ‘creativity e digital hub’ in ogni Municipio. Gualtieri pensa poi a 150 giardini completamente rinnovati come, ad esempio, il parco Alessandrino Tor Tre Teste, Villa De Sanctis, Villa Gordiani, il parco di viale Primavera, il parco Anna Bracci a Primavalle, il Pianoro di Proba Petronia, il parco di Valle Santa, la richiesta per un’istituto superiore a Selva candida, piste ciclabili integrate “che allarghino la qualità della vita della città” come nel VI Municipio a Ponte di Nona e al XII per il tratto Aurelio-stazione Aurelia.

Saranno lanciati 100 concorsi di architettura per riqualificare 100 spazi pubblici. Gli esempi sono la riqualificazione di via Giolitti, di piazzale Clodio, dell’area del Borghetto Flaminio, l’ex Fiera di Roma o il parco Tevere Marconi. Nascerà il polo dell’artigianato nel I Municipio e a San Lorenzo. Infine ecco 15 centri giovani negli spazi comunali, 100 nuove aree pubbliche per l’atletica e lo sport di base, musei diffusi nei quartieri periferici come ad esempio la Città di Gabi.

“SMART WORKING IMPORTANTE, SI ASSESTI AL 20-30%”

“Lo smart working è una modalità importante per migliorare la qualità della vita delle persone, quella del lavoro e la produttività. Va regolato. Non può prendere il posto del lavoro in presenza, soprattutto in alcuni settori. Ma crediamo che si debba assestare intorno ad una percentuale intorno al 20-30%“. Così il candidato sindaco di Roma del centrosinistra Roberto Gualtieri a margine della presentazione della “Roma in 15 minuti”, una delle parti più importanti del suo programma. “Quello che è successo durante la pandemia – ha aggiunto l’ex ministro dell’Economia – non può durare in eterno ma credo non si debba tornare alla situazione pre-Covid. Questo può cambiare molto anche per la città di Roma”.

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