Da una canzone a una foresta, gli ‘Eugenio’ lanciano la sfida

L'idea di una band di Torino: una raccolta fondi per ricreare una foresta estinta in Italia
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TORINO – “Giurami che veglierai con me se no poi domani saranno guai“. Suona così il ritornello di ‘Lettera al prossimo’, una canzone che ambisce a non restare un motivetto nell’aria, ma diventare foresta. Da ieri, infatti, la band torinese ‘Eugenio in via di gioia‘ ha lanciato una raccolta fondi per la piantumazione di una foresta, in collaborazione con Federforeste e Coldiretti. Il singolo, da oggi in tutte le radio, fa parte dell’ultimo album ‘Natura viva‘ (2019) della band che ha pensato di creare un luogo, seppur virtuale, per “ridisegnare il futuro”.

In pratica, da ieri il gruppo si impegna ad investire un euro al giorno e lancia una sfida ai fan per completare una vera e propria foresta e quindi a realizzare un gesto concreto per compensare l’emissione di co2. Grazie alla collaborazione di Federforeste i fondi raccolti saranno investiti interamente nella rigenerazione di un’area boschiva estinta, in Italia. 

“È la prima canzone che diventa azione”

“Questa è la prima canzone che diventa azione- spiegano i quattro artisti Eugenio, Lorenzo, Emanuele e Paolo- la nostra lettera al prossimo. Solo agendo collettivamente la foresta crescerà prima. Solo uniti e tutti insieme saremo più efficaci nel contrastare e mitigare il cambiamento climatico”.

Il countdown scala un giorno per ogni euro raccolto

Il countdown, al quale si può contribuire sia donando (ogni euro equivale ad un giorno in meno) o comprando il merchandising della band scenderà proporzionalmente alle donazioni della community e “quando arriveremo a zero saremo pronti a piantare la nostra foresta e pubblicare il videoclip dell’ultimo singolo”. 

A velocizzare il counter contribuiscono anche i commenti, le visualizzazioni e il tempo passato sulla piattaforma. La scadenza di partenza della raccolta era il 26 settembre 2050, anno in cui gli scienziati prevedono che il riscaldamento globale raggiungerà quota tre gradi. Ma questa data scala man mano all’indietro con l’arrivo delle donazioni.

Sulla piattaforma è già possibile possibile inviare le proprielettere al prossimo‘, spiegando in quale modo si contribuisce alla lotta ai cambiamenti climatici. Forse, oggi molti dei ragazzi che hanno invaso le piazze di tutta Italia in occasione della terza mobilitazione a sostegno del clima si sentono proprio come recita la canzone: “Come quando piove con il sole, provo fastidio ma nessuno da incolpare”, come “quando piove con il sole. Non c’è una nuvola ma mi sembra di annegare”.

Ritmata e con un testo immediato (e non banale), ‘Lettera al prossimo’ è diventata “spontaneamente la canzone di molti giovani uniti per cambiare le sorti del pianeta”, spiega la band che oggi ha preso parte alle manifestazioni per il clima sia a Firenze che a Milano, andando a caccia delle domande più frequenti che frullano nella testa dei giovani sul tema dell’ambiente.

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27 Settembre 2019
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