Ue, Gentiloni: “Impegno per la crescita e si alla flessibilità”

Gentiloni, dopo essersi presentato al parlamento europeo, risponde a 7 domande, principalmente centrate sui temi economici
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ROMA – “Una parte centrale del mio portafoglio sarà la sorveglianza economica”, scrive Paolo Gentiloni nelle risposte al questionario sottopostogli, come da prassi, dal Parlamento europeo in vista della sua nomina a commissario agli Affari economici e monetari.

“Crescita inclusiva e sostenibilità ambientale devono andare di pari passo. Come deputato al Parlamento durante gli anni della crisi, ho capito l’importanza sia di salvaguardare la sostenibilità delle finanze pubbliche sia di essere in grado di fornire sostegno economico in tempi difficili”.

Gentiloni argomenta ancora: “Durante il mio mandato, mi impegnerò a realizzare un’agenda politica che sosterrà la crescita e troverà il giusto equilibrio con il garantire la sostenibilità nel tempo, affrontando nel contempo tutte le questioni a breve termine attraverso l’adeguata flessibilità all’interno delle norme Ue”.

Promette: “Lavorerò con il Parlamento europeo per proporre un sistema europeo di riassicurazione delle indennità di disoccupazione per fornire sostegno europeo a coloro che ne hanno bisogno, quando ne hanno bisogno”.

SERVIRÒ COMMISSIONE COME EUROPEO, E INDIPENDENTE

ostegni per creare occupazione o per chi ha perso lavoro, emergenza climatica, eguaglianza di genere: sono alcuni dei temi affrontati da Paolo Gentiloni nella parte introduttiva al questionario sottopostogli dall’Europarlamento. “Servirò la Commissione della presidente von der Leyen con indipendenza da ogni influenza esterna e con collegialità”.

Gentiloni aggiunge: “Lavorerò solo come europeo, ma lo farò con la stessa passione e impegno di come ho lavorato per l’Italia e per Roma. Mi impegno a rispettare i requisiti etici stabiliti dal Trattato – in diritto e nello spirito – e lo farò in piena trasparenza”. “Se sarò confermato commissario, considererò il Parlamento e il Consiglio ugualmente importanti, in quanto agiscono in qualità di colegislatore”: una sottolineatura che non sfuggirà alla commissione parlamentare che terrà l’audizione, di tre ore, con 25 domande, nella giornata di giovedì 3 ottobre.

Tutti i commissari designati devono rispondere alle domande scritte poste loro dalle commissioni competenti dei vari portafogli (ad esempio, agricoltura, ambiente, industria, cultura), per poi svolgere le audizioni che si terranno da lunedì 30 settembre a martedì 8 ottobre nella sede del Parlamento Ue a Bruxelles. Le stesse commissioni dovranno poi votare a maggioranza di due terzi per “promuovere” i singoli candidati.

Il voto finale sulla Commissione von der Leyen è fissato durante la plenaria del Parlamento il 23 ottobre a Strasburgo.

EURO SIMBOLO NOSTRA UNITÀ, MA IMPARIAMO DA ERRORI

Applicazione del Patto di stabilità e crescita, equilibrio nei conti pubblici, investimenti, Semestre europeo, agenda fiscale europea, Unione economica e monetaria: sono altri temi sui quali Gentiloni è chiamato a rispondere sollecitato dalle domande scritte della commissione affari economici dell’Euroassemblea.
Anche gli altri commissari designati hanno inviato le loro risposte scritte, in attesa di presenziare, da lunedì 30 settembre, alle audizioni presso le competenti commissioni parlamentari.

L’ex premier italiano afferma: “L’euro, la nostra valuta comune, è un simbolo della nostra unità. Negli ultimi anni sono stati compiuti progressi” negli Stati membri “verso percorsi di crescita solidi e sostenibili. Tuttavia, l’economia sta rallentando e i rischi incombono. I rapidi progressi nel completamento dell’Unione economica e monetaria sono una parte essenziale della risposta politica. Aiuterà anche ad affrontare- spiega Gentiloni- le divergenze persistenti in termini di coesione sociale e performance economiche all’interno dell’Unione europea. Dobbiamo imparare gli insegnamenti di questi anni: nonostante i risultati, la natura incompleta dell’Unione economica e monetaria può portare a risultati macroeconomici non ottimali”.

SONO DA SEMPRE UN CONVINTO EUROPEISTA

“Sono stato da sempre un europeista convinto”. Così quanto si legge nel testo redatto da Paolo Gentiloni, commissario designato agli Affari economici e monetari, rispondendo alle domande poste dall’Europarlamento, di fronte al quale sarà in audizione il 3 ottobre.

“Sono nato in un momento in cui i Paesi d’Europa stavano forgiando una nuova relazione per sostituire la guerra e la distruzione che affliggevano il nostro continente nel corso della nostra storia. È nella città della mia nascita, Roma, che è stato firmato il trattato che ha lanciato la Comunità economica europea. Da allora Roma è stata la mia casa e con essa il progetto europeo ha sempre fatto parte della mia coscienza politica”.

Gentiloni, dopo essersi presentato, risponde a 7 domande, principalmente centrate sui temi economici. Nove le pagine delle sue risposte, in inglese. Ricorda il suo lavoro come giornalista politico, poi l’impegno nell’amministrazione pubblica, in parlamento, come ministro e come capo del governo italiano.

“In questi ruoli, sono stato, ovviamente, un frequente visitatore di Bruxelles e questo ha ulteriormente rafforzato la mia convinzione che i nostri Paesi possano prosperare solo se prospereremo insieme”.

Ha proseguito così Gentiloni: “In qualità di primo ministro nel marzo 2017 ho avuto il privilegio di organizzare le celebrazioni del 60esimo anniversario dei Trattati di Roma. Raggiungere un consenso tra i capi di Stato e di governo europei e le istituzioni dell’Ue è stato un risultato importante”.

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27 Settembre 2019
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