VIDEO | Roma, ancora un maxi insediamento abusivo sulla tangenziale est

È un maxi accampamento abusivo quello che si nasconde tra la vegetazione al lato della Tangenziale est di Roma, direzione piazzale Clodio, altezza uscita via Salaria.
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ROMA – Un villaggio di baracche. Non una, ma alcune decine, costruite con cura e allineate lungo il sentiero che costeggia il fiume Aniene. È un maxi accampamento abusivo quello che si nasconde tra la vegetazione al lato della Tangenziale est di Roma, direzione piazzale Clodio, altezza uscita via Salaria.

La baraccopoli e’ completamente nascosta agli occhi degli automobilisti, vicino non ci sono palazzi. È il posto perfetto per vivere indisturbati. Il villaggio, abitato da famiglie nomadi, e’ appena visibile solo dal parcheggio di un centro commerciale che si trova dall’altra parte dell’Aniene, sulla via Salaria.

Fino a poco prima dell’estate l’insediamento costruito sulle sponde dell’Aniene era appena visibile, oggi e’ stato inghiottito dalla vegetazione. Ma c’e’, e’ li’. E i suoi abitanti si vedono.

Sui gruppi Facebook dei quartieri Parioli e Trieste-Salario non mancano le segnalazioni di miasmi e roghi tossici. Quel che e’ certo, e’ che il villaggio abusivo esiste da tempo, ed e’ ben visibile sulle mappe satellitari di Google.

Non esiste invece una mappatura della popolazione. Impossibile stabilire in quanti vivano li’ e soprattutto se qui abbiano trovato riparo i rom sgomberati l’11 agosto scorso dal campo nomadi che si travava accanto agli autodemolitori della Tangenziale est, distanti appena 200 metri.

La presenza delle persone nell’insediamento, in quell’angolo dove nessuno cammina a piedi perche’ le auto sfrecciano a tutta velocita’, si percepisce. Davanti ai due ingressi, sono parcheggiate delle bici e un piccolo carretto per trasportare materiale. Ma gia’ prima del lockdown, quando l’erba era meno folta, si poteva osservare bene la composizione dell’insediamento: il campo conta due file di baracche principali allineate lungo un sentiero, molto piu basso del piano stradale, quasi sula riva dell’Aniene.

Tutto sembra ordinato e organizzato. Ci sono tavolini, stenditoi, i segni di una vita normale. Ci sono anche alcune parabole per guardare la tv. Il tutto a ridosso di un fiume, in condizioni igienico sanitarie precarie e pochi passi dal quartiere Trieste- Salario, non lontano dal centro di Roma.

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27 Agosto 2020
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