venerdì 14 Agosto 2026

Tg Sanità, l’edizione di lunedì 27 luglio 2026

In questa edizione si parla di liste attesa, reintegro medici, tariffe specialistica ambulatoriale

Tg Sanità, l’edizione di lunedì 27 luglio 2026

LISTE D’ATTESA. SCHILLACI: STRADA GIUSTA, ORA SANA COMPETIZIONE TRA REGIONI

Segnali positivi sul fronte delle liste d’attesa nella sanità. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a margine di un evento a Roma ha commentato i dati del bollettino Agenas e rivendicato il percorso avviato dal Governo con la riforma dedicata alla riduzione dei tempi per visite ed esami. “Sulle liste d’attesa credo che la strada intrapresa due anni fa con la legge sia quella giusta- ha detto- Abbiamo instaurato una sana competizione tra le Regioni”. Il ministro ha sottolineato di non voler distinguere tra i risultati ottenuti dal servizio sanitario pubblico e quelli del privato accreditato. L’obiettivo, ha sottolineato, è garantire ai cittadini prestazioni nei tempi previsti, indipendentemente da chi le eroga. Resta, però, il nodo delle differenze territoriali. Secondo Schillaci, le disuguaglianze tra Regioni nell’offerta sanitaria e nella presa in carico dei pazienti rappresentano ancora la “principale criticità”.

LISTE ATTESA. AGENAS: OLTRE 1,6MLN VISITE ED ESAMI IN PIÙ, MA 2,8MLN FUORI SOGLIA

Segnali di miglioramento sul fronte delle liste d’attesa, ma il problema è tutt’altro che risolto. È quanto emerge dal primo bollettino periodico di Agenas, che analizza il primo semestre del 2026. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, oltre un milione e 600 mila visite specialistiche ed esami diagnostici in più sono stati effettuati entro i tempi massimi di garanzia. Le prenotazioni sono aumentate del 12%, arrivando a quasi 15 milioni, e cresce anche la quota di prestazioni erogate nei tempi previsti, soprattutto per i casi urgenti e con priorità breve. Nonostante i progressi, restano però quasi 2 milioni e 800 mila prestazioni effettuate oltre i limiti fissati. Un dato che conferma come l’aumento dell’offerta non sia ancora sufficiente ad abbattere le liste d’attesa. Il rapporto evidenzia inoltre forti differenze tra le Regioni. Lombardia e Liguria sono tra quelle che migliorano di più, mentre persistono criticità in altre realtà del Paese, sia nei tempi di erogazione sia nell’attribuzione delle classi di priorità.

PROFESSIONI SANITARIE. DDL FERMO, RESTA IL NODO DEL REINTEGRO DEI MEDICI ‘NO VAX’

Resta in stand-by alla Commissione Affari sociali della Camera il disegno di legge sulle professioni sanitarie. Il provvedimento non ha ancora una data per la ripresa dell’esame parlamentare, mentre restano aperti diversi nodi politici e tecnici. Tra i punti più controversi c’è l’emendamento sul reintegro dei medici che non si erano vaccinati contro il Covid-19. La misura, da quanto si apprende, continuerebbe a dividere la maggioranza e presenta ancora aspetti tecnici da definire. Il testo del disegno di legge è già stato riformulato e potrebbe subire ulteriori modifiche prima di tornare all’esame della Commissione. Tra le questioni ancora aperte figura inoltre la norma sull’esclusività di rapporto per i medici del Servizio sanitario nazionale. Nelle prossime ore è atteso l’Ufficio di presidenza della Commissione Affari sociali, chiamato a fare il punto sul calendario dei lavori. Per il momento, però, il futuro del disegno di legge resta legato alla ricerca di un’intesa sui temi più delicati, a partire proprio dal reintegro dei medici ‘no vax’.

GIORLANDINO (UAP): TARIFFE ANCORA INSUFFICIENTI, RISCHIAMO MENO PRESTAZIONI E PERSONALE

Nuove critiche alla bozza del decreto sulle tariffe della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica. L’Unione nazionale ambulatori, poliambulatori ed enti ospedalieri privati, la UAP, sostiene che il testo non risolva le criticità del precedente provvedimento, annullato dal Tar del Lazio. Secondo l’associazione, la maggior parte delle tariffe “resta invariata: su oltre duemila prestazioni analizzate, quasi milleseicento non registrano alcun aumento”. Per la presidente, Mariastella Giorlandino, gli adeguamenti previsti non sarebbero sufficienti a coprire i costi sostenuti dalle strutture per personale, tecnologie, dispositivi ed energia. La UAP contesta anche la mancanza di un confronto preventivo con le organizzazioni di categoria e chiede al Ministero dell’Economia di verificare la coerenza tra le risorse stanziate e le tariffe proposte.

RICERCA. AIFA: STABILI SPERIMENTAZIONI CLINICHE, CRESCE L’ONCOLOGIA

L’Italia supera il primo anno di piena applicazione del nuovo Regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche senza perdere terreno. È quanto emerge dal 22° Rapporto dell’Aifa. Nel 2024 sono stati autorizzati 669 studi, un dato sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. A cambiare, però, è la composizione della ricerca. Crescono le sperimentazioni internazionali, che rappresentano oltre il 90% del totale, e aumentano gli studi promossi dall’industria farmaceutica, mentre arretrano la ricerca accademica, gli studi nazionali e quelli dedicati alle malattie rare. L’oncologia si conferma il principale settore di ricerca, con 248 sperimentazioni autorizzate e il maggiore incremento rispetto al 2023. In netto calo, invece, gli studi sulle malattie del sistema nervoso. Secondo l’Aifa, il nuovo quadro regolatorio favorisce la ricerca profit, ma mette in difficoltà quella no profit, soprattutto per la maggiore complessità delle procedure amministrative.

Leggi anche