ROMA – Il ministero della Giustizia e il ministero dell’Interno hanno siglato un’intesa di rilevanza nazionale attraverso la Prefettura di Roma e il Tribunale ordinario di Roma. L’accordo trasforma la Basilica Imperiale Paleocristiana dei Santi Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio al Quirinale in un centro operativo per l’attuazione dell’istituto della messa alla prova, previsto dagli articoli 168-bis del Codice Penale e 464-bis del Codice di procedura penale. La misura punta al reinserimento sociale, alla responsabilizzazione e alla giustizia riparativa per le persone ammesse al percorso giudiziario.
IL CONTRIBUTO DEL FONDO EDIFICI DI CULTO
L’iniziativa poggia sul contributo del Fondo Edifici di Culto (Fec), organo del ministero dell’Interno che detiene la proprietà del complesso, e sulla gestione dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (Uepe). La convenzione individua la storica basilica romana come sede di coordinamento territoriale per le Chiese Rettorie collegate al Fondo, ponendo il patrimonio immobiliare dello Stato al servizio della legalità e della collettività.
IL SUPPORTO DELL’ASSOCIAZIONE TEMPLARI OGGI APS
La presentazione ufficiale del progetto si è tenuta in occasione del 1624esimo anniversario della dedicazione della basilica, seguita dalla firma definitiva del protocollo. I partecipanti ai programmi di pubblica utilità predisposti dall’autorità giudiziaria saranno impegnati dal prossimo 1 agosto nella manutenzione degli immobili, nella tutela del patrimonio storico-artistico e nei servizi di accoglienza ai visitatori. Nell’esecuzione delle attività, la struttura ecclesiastica si avvale del supporto dell’associazione Templari Oggi Aps. L’ente è stato indicato dal ministero della Giustizia quale soggetto di riferimento per il coordinamento pratico e il presidio sul territorio, forte dell’esperienza già maturata nell’accoglienza, nel decoro e nella custodia delle chiese in Italia.




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