ROMA – È di tre morti e quattro feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta domenica a un festival gastronomico in programma a Seattle nel weekend appena trascorso. In tre giorni migliaia di persone si erano radunate al Seattle Center dove ieri, poco dopo le 18, sono stati uditi colpi d’arma da fuoco. Due delle vittime sono state dichiarate senza vita sul posto. La terza è deceduta dopo essere stata trasportata in ospedale, all’Harborview Medical Center.
Come fa sapere il sito ufficiale della municipalità di Seattle, le persone coinvolte sono un ragazzo di 19 anni, un uomo di 44 anni e una donna di 56 anni. Altre quattro persone, tra cui un bambino piccolo, sono state ricoverate in ospedale. Sono tutti in condizioni stabili.
IN CORSO LE INDAGINI: UN SOSPETTATO È STATO ARRESTATO
“I nostri agenti sono arrivati sul posto in pochi secondi. Hanno prestato i primi soccorsi ai feriti in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco di Seattle”, ha dichiarato il capo ad interim della polizia Tyrone Davis. “Contemporaneamente, gli agenti hanno avviato le ricerche dei responsabili di questa insensata violenza”, ha aggiunto. Non è chiaro cosa abbia scatenato la sparatoria, gli investigatori al momento stanno seguendo diverse piste.
Un sospettato è stato arrestato, l’uomo è stato condotto al quartier generale della polizia di Seattle per essere interrogato. Non è chiaro cosa abbia scatenato la sparatoria. Sono in corso le indagini, ma la polizia non ritiene che la popolazione sia in pericolo. “Gli investigatori stanno seguendo diverse piste per identificare altri soggetti coinvolti nella sparatoria”, fanno sapere ancora le autorità. Cosa certa è che, in pochi minuti, il caos si è scatenato nell’intera area del Seattle Center. “Shooting, shooting”, si sente urlare in uno dei video che circola sui social. Sullo sfondo, le persone che corrono per scappare.
LA SINDACA WILSON: “UN ATTO DI ORRIBILE VIOLENZA”
“Quanto accaduto oggi al Seattle Center è stato un atto di orribile violenza“, ha dichiarato in una nota il sindaco della città Katie B. Wilson. “Le famiglie colpite stanno vivendo il momento più terribile della loro vita e un’intera comunità sta cercando di capire come un incontro incentrato sulla cultura, la condivisione e la gioia sia finito in una sparatoria. Nessuno dovrebbe dover valutare il rischio di essere colpito da un’arma da fuoco prima di partecipare a un evento, incontrarsi con gli amici o semplicemente godersi la propria città”, ha aggiunto la prima cittadina.
“Le nostre prime responsabilità sono sostenere le famiglie in lutto, prenderci cura dei feriti e fornire informazioni chiare e accurate al pubblico. Desidero ringraziare gli agenti di polizia di Seattle intervenuti sul posto e che hanno arrestato un sospetto. Voglio inoltre ringraziare i vigili del fuoco di Seattle e il personale medico di Harborview che stanno prestando soccorso ai feriti, così come il personale del Seattle Center e dell’evento, e i presenti che hanno aiutato le persone a mettersi in salvo e hanno offerto aiuto in circostanze terribili”, ha continuato Wilson.
“Sappiamo che molte persone che non hanno subito lesioni fisiche porteranno con sé a lungo il trauma di quanto accaduto oggi. Questo vale per testimoni, operatori, soccorritori e chiunque sia in attesa di sapere se una persona cara sta bene”, ha sottolineato la sindaca aggiungendo che “La violenza armata cambia le famiglie per sempre. Il suo trauma va ben oltre le persone colpite dai proiettili. Nei prossimi giorni, faremo luce sull’accaduto e saremo trasparenti con il pubblico su quanto abbiamo appreso”.
“Questa sera, la nostra attenzione è rivolta alle persone che hanno perso la vita, a coloro che lottano per riprendersi e alle loro famiglie. Seattle condivide il vostro dolore e vi sarà vicina nei giorni difficili che vi attendono”, ha concluso Wilson.




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