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Tokyo 2020, un nuovo satellite ‘controlla’ il meteo: la tempesta Nepartak non preoccupa

Per la prima volta ai Giochi è stato usato un particolare tipo di satellite capace di fornire dati molto più accurati e in modo sensibilmente più veloce
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TOKYO – Un po’ di pioggia, a tratti leggera e impalpabile, con qualche raffica di vento. La tempesta tropicale Nepartak ha ridotto la sua potenza su Tokyo senza creare danni o suscitare ulteriori allarmi rispetto ai giorni scorsi. Si temevano venti e rovesci di forte intensità, fino a 31 mm di pioggia sulla metropoli, ma la notte scorsa non c’è stato l’annunciato diluvio: qualche piccolo disagio al mattino solo per la prova femminile di triathlon, slittata alle 6.45, dopo che nei giorni scorsi avevano subito modifiche le gare di canottaggio, tiro con l’arco e surf.

Ora Nepartak si sposterà gradualmente verso la regione di Tohoku all’inizio di mercoledì, secondo le previsioni meteorologiche, finendo per essere declassata a depressione tropicale. Insomma, alla fine si è trattato di una piccola tregua dal caldo umido estremo che nei giorni scorsi aveva causato anche il malore di una atleta.

Abitualmente ogni edizione delle Olimpiadi si svolge con il servizio offerto da un apposito Centro meteorologico. A Tokyo, le particolari condizioni climatiche della metropoli, hanno spinto gli organizzatori ad affidarsi a una tecnologia innovativa per implementare il sistema di allerta precoce: per la prima volta ai Giochi, infatti, è stato usato un particolare tipo di satellite che ha scansionato l’atmosfera ogni 30 secondi, fornendo dati molto più accurati e in modo sensibilmente più veloce rispetto al normale intervallo di 2,5 minuti.

In questo modo le letture satellitari in tempo reale sono diventate molto più accurate di numerose altre previsioni che si basano su modelli e simulazioni al computer. Il sistema monitora il meteo con 10 giorni d’anticipo e fornisce aggiornamenti regolari via web al Comitato Olimpico Internazionale, alle Federazioni (IF), ai Comitati Olimpici e Paralimpici Nazionali, ai Comitati Paralimpici Nazionali. E per i luoghi in cui gli sport sono sono particolarmente suscettibili a condizioni meteorologiche precise, proprio come surf o tiro con l’arco, sono previsti sopralluoghi e briefing con ingegneri e tecnici.

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