VIDEO | Con Soroptimist e Unicef ‘Baby pitstop’ al museo Madre di Napoli

Coppola: "Necessario cambiare la cultura verso la maternità"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

NAPOLI – “Baby pitstop e’ un progetto dell’Unicef nato anni fa e che ha avuto abbastanza diffusione al nord. Noi come Soroptimist International lo abbiamo rilanciato nelle nostre linee programmatiche”. Cosi’ alla Dire Mariolina Coppola, presidente del Soroptimist International d’Italia, a margine della presentazione, al museo Madre, dell’iniziativa promossa dall’associazione di donne di elevata qualificazione professionale impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella societa’ e nel mondo del lavoro per dotare la struttura museale di uno spazio permanente dedicato alle donne per favorire l’allattamento e l’accudimento dei neonati anche nei luoghi pubblici secondo quanto prevede la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’iniziativa, sostenuta dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee/Museo Madre e da San Carlo per il sociale, prevede, in una zona privilegiata e riservata del museo, l’allestimento di un’area attrezzata con una poltrona d’artista, fasciatoio e giochi per tutte le mamme che cosi’ possono allattare al seno nella massima riservatezza. All’inaugurazione del progetto ha partecipato anche Stefania Brancaccio, vicepresidente dell’azienda Coelmo, che ha donato i giochi per i bambini, utilizzati per attrezzare lo spazio.

“Il Baby pitstop – prosegue Coppola – e’ un momento di allattamento sereno e riconosciuto. Partiamo da Napoli ma gia’ ci sono molti dei nostri 178 club che lo lanceranno in varie citta’. Abbiamo deciso di entrare nei musei e nelle biblioteche – spiega – perche’ siamo convinte che sia necessario cambiare la cultura verso l’allattamento e verso la maternita’ ed e’ piu’ facile fare un lavoro di advocacy. Noi – rimarca la presidente – ci occupiamo di tasso di sostituzione, di tasso di natalita’ e se non cambia l’atteggiamento culturale della societa’ verso le madri e verso le famiglie probabilmente ci ritroveremo tra vent’anni con un grande problema”.

“La qualita’ dei servizi e l’attenzione verso tutti i pubblici – afferma Laura Valente, presidente della Fondazione Donnaregina – sono la cifra del nuovo passo del Madre, per un museo sempre piu’ all’avanguardia nell’accoglienza”. Per Emilia Narciso, delegata Unicef Campania, si tratta di “una bellissima iniziativa, le nostre citta’ sono ancora lontane dal diventare citta’ amiche delle bambine e dei bambini. Promuovere l’allattamento al seno in un luogo di cultura per eccellenza, luogo di crescita della persona, ci da’ l’occasione di riflettere molto su un mondo che al di la’ delle belle parole e’ sempre meno attento alle donne in un momento particolarmente delicato quale quello dei primi mesi di vita dei bambini. La sinergia tra associazioni che credono e lavorano per cambiare i territori vicini e lontani si dimostra ancora una volta una strada da percorrere con sicurezza”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

27 Luglio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»