VIDEO | Pubblica Amministrazione, Dadone: “Smart working? No alla paura del nuovo”

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L'intervento del ministro al digital debate dal titolo "Riorganizzare il Pubblico per rilanciare il Privato"
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ROMA – Sfruttare in questa fase post lockdown lo smart working, “anche se si possono prevedere ingressi alternati e front office distanziati con orari e su prenotazione”. La ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone difende il lavoro agile e invita “a non arroccarsi sulla paura del nuovo”. Il governo, assicura in un dibattito organizzato dalla Federazione Lavoratori Pubblici e Funzione Pubblica, con Consenso Europa e la media partnership di agenzia Dire, è attivo sui rientri al lavoro in sicurezza “ma ora dobbiamo essere in grado di portare avanti l’esperimento dello smart working”. Secondo la ministra bisogna cambiare ottica sul lavoro e improntarlo sul risultato, questo “spingerebbe anche a stanare i cosiddetti fannulloni”. Secondo la Federazione Lavoratori Pubblici sono tre le priorità a cui deve pensare la politica: “riorganizzazione del lavoro, innovazione digitale e rinnovo del contratto. Il governo deve avere una visione strategica del Paese”, chiede il segretario generale FLP, Marco Carlomagno. Quindi stop a interventi frammentati e discontinui. Per il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, è invece “un passo imprescindibile” la semplificazione delle leggi del sistema fiscale. “Sono circa 800 – dice- e non ci si mette mano dalla fine degli anni ’60. Le leggi possono dare una mano ma la loro riduzione e’ necessaria”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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