Tav, ansia per le valutazioni di Toninelli. Salvini: “Meglio andare avanti”

Palazzo Chigi: "Il dossier al momento non è ancora giunto sul tavolo del Presidente del Consiglio"
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ROMA – “Dal punto di vista personale per me e’ meglio andare avanti e non tornare indietro”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a radio 24 sulla Tav.

Palazzo Chigi però frena facendo notare che il dossier sulla Tav al momento non è ancora giunto sul tavolo del Presidente del Consiglio, dunque nessuna decisione è stata ancora presa e soprattutto non ci sono state valutazioni al riguardo.

Il dossier, spiegano fonti di governo, è in fase istruttoria presso il ministro competente Toninelli, il quale è impegnato in una valutazione costi-benefici che poi sarà sottoposta e condivisa con il presidente del consiglio e con l’intero governo. Ad ogni modo la soluzione sarà in linea con quella contenuta nel contratto di governo.

MARTINA: “FOLLIA GOVERNO LA PAGA TUTTA ITALIA”

“Due miliardi di euro di penali, il blocco di finanziamenti EU, 4 mila posti adi lavoro a rischio. La follia del governo di bloccare la Torino-Lione la pagherà un paese intero. TAV”. Cosi’ il segretario del Pd Maurizio Martina.

TAV. CHIAMPARINO: LEGA INSORGA CONTRO DERIVA ANTI-PIEMONTESE

“Mi auguro che, sulla scorta di quanto dichiarato da Matteo Salvini, i leghisti – che nel loro programma elettorale avevano il completamento del TAV – insorgano per bloccare questa deriva anti-piemontese e contraria agli interessi del Nord-Ovest e dell’intero Paese”. Lo scrive su facebook Sergio Chiamparino, presidente regione Piemonte.Intanto, aggiunge, “in attesa che il ministro Danilo Toninelli e il premier Giuseppe Conte si chiariscano le idee sull’analisi costi-benefici della Torino-Lyon, e che magari decidano di ascoltare anche le opinioni di qualcuno che non appartenga alla loro tribù, convocherò entro il mese di settembre un incontro di tutte le rappresentanze economiche, sociali, istituzionali e politiche per far risuonare chiare e forti le voci della società piemontese a favore dell’opera. E’ indispensabile un moto d’orgoglio che impedisca che la nostra regione venga messa ai margini di tutte le relazioni economiche, nazionali e internazionali”. “Mi permetto anche di dire ai colleghi e amici Giovanni Toti e Attilio Fontana- dice ancora Chiamparino- che se si dovesse mai davvero bloccare il collegamento Torino-Lyon, anche le altre grandi opere, a cominciare dal Terzo Valico, sarebbero da rivedere, perchè verrebbe meno la forza della piattaforma logistica del Nord-Ovest. Chiedo dunque anche a loro un pronunciamento netto. Nel frattempo sto sviluppando i rapporti con le autorità francesi per consolidare le relazioni economiche con tutta quella parte d’Europa che al Governo sembra interessare poco”.

TAV. DEPUTATI FI: GOVERNO OSCURANTISTA, CONTRO PROGRESSO E CRESCITA

“Leggendo i quotidiani di oggi, nonostante le goffe smentite di Palazzo Chigi, le nostre preoccupazioni trovano oggettive conferme. Le grandi opere, a partire dalla Tav, secondo il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e secondo il Movimento 5 stelle non sono più di interesse nazionale e, comunque, i risultati delle analisi e delle valutazioni dei costi-benefici per la loro realizzazione e per il loro completamento non si avranno prima del prossimo autunno”. Lo affermano, in una nota, i deputati di Forza Italia Carlo Giacometto, Claudia Porchietto e Diego Sozzani.
In poche parole, spiegano, “il governo prende tempo e a quanto si apprende il vice premier Di Maio è pronto a bloccare la Tav con un intervento legislativo. Una presa di posizione inaccettabile, oscurantista, contro il progresso e contro la crescita, che renderebbe il Piemonte, e con esso tutto il Paese, marginale in Europa. Per Forza Italia le infrastrutture sono fondamentali per lo sviluppo del Paese e per il rilancio della nostra economia. Basta prese in giro, il governo dia risposte serie e concrete”, terminano i deputati FI.

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