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Chiama la Polizia: “Mia moglie si vuole suicidare”. Gli agenti la trovano (allegra) con l’amante

L'incredibile vicenda è raccontata dalla Questura di Roma in un coomunicato
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ROMA – Era uscita di casa dicendo di volersi suicidare, ma in realtà aveva un appuntamento con l’amante. E’ una storia assurda che arriva da Roma, talmente assurda da sembrare fantasia se non fosse che a raccontarla, in una nota, è la Questura di Roma. E se non fosse che gli agenti sono andati veramente, e di corsa, a cercare di salvare quella donna aspirante suicida dopo che il marito, preoccupatissimo, li aveva chiamati.

Senonchè quando sono riusciti a trovare la macchina, i poliziotti hanno visto che la donna non era sola ma con un uomo. E si è fatta pure una bella risata all’idea del presunto tentativo di suicidio. Ma partiamo dall’inizio: la donna aveva litigato col marito ed era uscita di casa dicendo di volersi suicidare. L’uomo, preoccupato dopo quelle parole ed essendosi accorta che lei aveva staccato il cellulare,  ha chiamato la Polizia. Agli agenti, l’uomo ha poi spiegato anche altri dettagli aggiunti dalla moglie prima di far perdere le proprie tracce: aveva detto di essere andata al cimitero, di aver ingerito delle pillole e poi di averle vomitate. Poi il cellulare non aveva più squillato.

La sala operativa della Questura ha subito mandato sul posto una ‘volante’ e gli agenti hanno iniziato le ricerche della donna. Poco dopo hanno individuato l’auto ma, a bordo, la donna era insieme a un uomo. Suicidio? Pillole? Di fronte alle domande dei poliziotti, la signora ha cominciato a ridere, raccontando che “aveva finto col marito, raccontandogli una frottola, per avere una scusa per uscire”.

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