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Calano vittime della strada, ma cresce la ‘strage’ dei ciclisti. Multe, al top chi usa il cellulare

Aumentano gli incidenti stradali (perchè è cresciuto il numero della auto in circolazione) ma calano le vittime
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ROMA – E’ impennata delle multe a chi usa il cellulare mentre guida: il dato del 2016 per questo tipo di violazione è in forte aumento sia da parte della Polizia stradale (+26,8%) che dei Carabinieri (+4,4%) rispetto al 2015. In media l’aumento è del 6,8%. Lo rende noto l’Istat, che oggi diffonde il rapporto sugli incidenti stradali.

Oltre alle multe per l’uso improprio di telefoni cellulari o cuffie, tra le principali violazioni al codice della strada nel 2016 ci sono anche il mancato possesso di documenti validi per la circolazione, della disciplina di fermata e sosta, il superamento dei limiti di velocità, la mancata precedenza e rispetto della segnaletica e il mancato uso di cinture, casco e seggiolini per bambini mediamente

Per le sanzioni relative al superamento dei limiti di velocità si registra un aumento soprattutto per quelle elevate dalla Polizia Stradale (+19,4%). Le sanzioni per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e dei seggiolini per bambini aumentano in media del 3,8% (Polizia Stradale +15%); diminuiscono invece quelle per mancato uso del casco (-7,6%). In deciso aumento, inoltre, il numero di sanzioni elevate a ciclisti per comportamenti errati (+62% nei Comuni capoluogo).

Per la guida in stato di ebbrezza alcolica (Artt. 186 e 186 bis) e la guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti (Art. 187) Polizia Stradale, Carabinieri e Polizie Locali dei Comuni capoluogo hanno contestato nel 2016, rispettivamente 40.469 e 4.742 violazioni. Per la guida in stato di ebbrezza diminuiscono le contravvenzioni (-5,6% rispetto al 2015) mentre sono in decisa crescita (+5%) quelle per la guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.


+9,6% CICLISTI MORTI IN INCIDENTI STRADA NEL 2016

Nel 2016, sono aumentate le vittime tra i ciclisti con un +9,6% rispetto al 2015 e +3,8% rispetto al 2010. La classe di utenti che presenta i maggiori guadagni in termini di riduzione della mortalità negli ultimi 16 anni è quella degli automobilisti (-61,8% dal 2001), quella più penalizzata i ciclisti (-24,9% dal 2001). La riduzione consistente della mortalità degli automobilisti è sicuramente legata ai notevoli progressi della tecnologia messa in campo per la costruzione di dispositivi di sicurezza dei veicoli.

Nel 2016 si sono registrati in tutto 3.283 vittime sulle strade: di queste, 1.470 sono decessi tra conducenti e passeggeri di autovetture, seguono motociclisti (657), pedoni (570), ciclisti (275), occupanti di autocarri e motrici (136), ciclomotori (116) e altre modalità di trasporto (59).


ISTAT: NEL 2016 175.791 INCIDENTI, MA VITTIME IN CALO (-4,2%)

Tornano a diminuire le vittime sulle strade italiane ma aumentano gli incidenti. Nel 2016 si sono verificati in Italia 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone, le vittime sono state 3.283 e i feriti 249.175. I morti tornano a diminuire rispetto allo scorso anno (-4,2%), dopo la battuta d’arresto dei due anni precedenti; in lieve aumento, invece, incidenti e feriti (rispettivamente +0,7% e +0,9%). Il tasso di mortalità stradale passa da 55,6 a 54,2 morti per milione di abitanti tra il 2015 e il 2016. Rispetto al 2010, le vittime della strada diminuiscono del 20,2%.

Il lieve aumento degli incidenti stradali nel 2016 – si legge nel rapporto – si colloca in un quadro di ripresa della mobilità, probabilmente favorita dal più generale contesto economico, che vede un aumento del reddito medio pro-capite disponibile (+1,5%) e del Pil (+0,9%) e la diminuzione del prezzo medio alla pompa di tutti i carburanti per autotrazione: -5,9% benzina, -8,8% gasolio, -8% GPL, -0,7% metano. Nel 2016, le prime iscrizioni di veicoli sono aumentate del 18,2%, soprattutto per effetto delle vendite di veicoli commerciali ed industriali, che hanno determinato una crescita del parco veicoli merci pari al 2%. Mediamente il parco veicolare è aumentato dell’1,4% rispetto all’anno precedente; con più di 624 autovetture ogni mille abitanti l’Italia si conferma il Paese Europeo a più elevato tasso di motorizzazione.

I dati sulle percorrenze autostradali, su 6mila km di rete in concessione, mostrano un aumento del 3,3% rispetto al 2015, anche in questo caso più marcato per i veicoli pesanti (+3,7%) e più contenuto per quelli leggeri (+3,2%).  In generale, il quadro della mobilità nel 2016 mostra un aumento delle persone che si spostano (da 80,3% a 83,6% della popolazione) anche se la lunghezza media degli spostamenti è diminuita, tanto che la mobilità locale assorbe il 70% della domanda. Per quanto riguarda le modalità di trasporto, appaiono in crescita la mobilità dolce e gli spostamenti a piedi o in bicicletta – complessivamente +8,4% – mentre diminuisce in città l’uso dell’auto che, tuttavia, rimane il mezzo di trasporto preferito ed assorbe più dell’80% degli spostamenti motorizzati.

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