Zimbabwe, Munyoro: “Dialogo nazionale per superare crisi”

Secondo padre Gibson Munyoro, il movimento #ThisFlag esprime solo frustrazione, ma non è fondato su una strategia chiara
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munyoro_zimbabweROMA – “Solo un dialogo che coinvolga governo, partiti politici, ong, Chiese e movimenti della società civile potrà individuare una via di uscita dalla crisi nello Zimbabwe”: lo spiega alla Dire padre Gibson Munyoro, direttore di Silveira House, centro dei gesuiti ad Harare che da oltre 50 anni si batte per pace e giustizia sociale. Il punto di partenza è #ThisFlag, il movimento di protesta che da alcune settimane sta attraversando il Paese. Secondo padre Munyoro, “non è nè organizzato nè fondato su una visione o una strategia chiara” e appare invece “una protesta spontanea che si limita a esprimere frustrazione per malgoverno e corruzione diffusa”. La tesi del gesuita è che non basti denunciare ma sia necessario indicare percorsi possibili.

“Un forum di dialogo nazionale che persegua il bene comune e non obiettivi particolaristici- sottolinea padre Munyoro- è tanto più necessario alla luce dell’assenza di una leadership civile capace di indirizzare le energie popolari verso un futuro possibile”. Lo Zimbabwe è guidato da oltre 30 anni da Robert Mugabe, eroe della lotta contro l’apartheid divenuto di fatto presidente a vita. Alle difficoltà economiche del Paese hanno contribuito negli ultimi anni il calo dei proventi derivanti dalle esportazioni di platino e in generale delle materie prime. L’ultima conferma della crisi, dopo l’inedito sciopero generale del 6 luglio, è arrivata oggi: il ministro della Funzione pubblica, Prisca Mupfumira, ha annunciato che gli stipendi dei dipendenti statali non saranno pagati regolarmente a fine mese ma “quando ci saranno i fondi”.

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