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A San Marino cade il Governo, Ap annuncia ritiro delegazione

La decisione è stata presa dall'assemblea di Ap che ieri sera ha incaricato i suoi esponenti al ritiro della delegazione di governo
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ROMA – Alleanza popolare stacca la spina al governo, decretando la fine della legislatura e aprendo così la strada alle elezioni. La decisione è stata presa dall’assemblea di Ap che ieri sera, come spiega una nota del partito di maggioranza, ha incaricato i suoi esponenti al ritiro della delegazione di governo. E oggi, a mezzogiorno, una delegazione del partito composta dal coordinatore Nicola Renzi, dal presidente Diego Ercolani, dal capogruppo Mario Venturini e dal segretario di Stato Antonella Mularoni, si è recata dai Capitani Reggenti per formalizzare il ritiro.

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Nicola Renzi

“Di fronte ai gravi problemi da risolvere, specialmente in ambito economico, finanziario e di bilancio pubblico- motivano Nicola Renzi e i suoi- il Paese merita un governo forte, sostenuto da una maggioranza unita, mentre si deve purtroppo registrare che le difficoltà già in precedenza rilevate si sono recentemente acuite, giungendo a livelli di conflittualità e divergenze che impediscono di conseguire ulteriori risultati”. Ai motivi di insoddisfazione sollevati nell’ultimo anno da più parti, prosegue Ap, oggi emergono “esigenze e problemi tali da richiedere l’apertura di una nuova fase, per offrire reali opportunità di soluzione alle emergenze”. Diversamente, “proseguire in una situazione di stasi politica non farebbe bene al Paese- spiega la nota- per il rischio concreto di perdere tempo prezioso”. Ap chiarisce che la decisione presa non è “un modo per sottrarsi al proprio mandato e ai propri doveri“, piuttosto rappresenta “una ancora maggiore assunzione di responsabilità nei confronti del Paese”.

antonella mularoni sds territorio
Antonella Mularoni

L’Assemblea di Alleanza popolare inoltre si appella a tutte le forze politiche e alle espressioni più rappresentative della società “affinché contribuiscano a concretizzare risposte risolutive e condivise, che sono non solo auspicabili ma possibili”. Tra le priorità, il partito di Renzi indica la risoluzione delle difficoltà del settore bancario e finanziario, la salvaguardia del sistema sanitario e previdenziale, il rilancio dello sviluppo economico e dell’occupazione, le riforme istituzionali. L’invito quindi è a “una unità nazionale che metta da parte i particolarismi, le rendite di posizione e le sterili demagogie e si basi sulla progettualità e sulla condivisione di pochi punti programmatici per mettere in sicurezza il Paese”. I rappresentanti del partito sono quindi stati incaricati dall’Assemblea di “intraprendere tutte le vie necessarie ad aprire questa nuova fase politica nei modi e nei tempi più adeguati”, fermo restando, conclude la nota, che “in ogni caso deve essere garantito l’iter di approvazione delle leggi di recepimento dei quesiti referendari“. Le dimissioni del segretario di Stato per il Territorio, Antonella Mularoni, saranno portate al tavolo del congresso di Stato martedì prossimo, 2 agosto.

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