domenica 11 Ottobre 2026

In Madagascar arriva la cablovia, meno traffico e Co2 per la capitale

Ad Antananarivo il progetto finanziato con un prestito della Francia entrerà a pieno regime nel 2025 e servirà 75mila passeggeri al giorno

ROMA – Trasporterà fino a 75mila passeggeri al giorno, agevolando il traffico urbano e abbattendo notevolmente le emissioni di Co2: è la nuova cablovia che collega i comuni periferici alla capitale del Madagascar, Antananarivo. Realizzata grazie a un prestito della Francia di 152 milioni di euro, è lunga 12 chilometri e prevede numerose cabine, a cui potranno accedere i cittadini con un biglietto del costo di un euro, e sono già previste tariffe agevolate per studenti e pensionati.

I test sulla sicurezza però non sono ancora conclusi, e l’apertura al pubblico è prevista per il 2025. Tuttavia il presidente Andry Rajoelina è stato il primo ad essere ospitato a bordo dell’unica cabina per ora funzionante, insieme a esponenti di governi e responsabili del progetto, alla vigilia dell’anniversario dell’indipendenza che il Paese ha celebrato il 26 giugno: quel giorno del 1960 l’isola dell’Oceano indiano si affrancava dalla dominazione francese. All’epoca contava 5 milioni di abitanti, ora se ne stiamo 30 milioni, tre dei quali nella capitale che, come ogni metropoli, affronta problemi di inquinamento e traffico. Gérard Andriamanohisoa, segretario di Stato per le Città Nuove e l’Edilizia della presidenza, ai media ha dichiarato: “Rimuovere 75mila passeggeri al giorno a livello di autobus, insieme ad altre 2mila automobili private, ci farà risparmiare in termini di emissioni di Co2 e soprattutto di mobilità”.

Insieme al nuovo progetto, però, sono arrivate anche le critiche: il prezzo del biglietto supera di sei volte quello per i normali mezzi pubblici su strada, in un paese in cui secondo dati della Banca mondiale, oltre l’80% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. Inoltre, c’è chi contesta al governo di aver contratto un nuovo debito con Parigi.

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