Sea Watch, Conte: “Siamo molto irritati, ora la parola passa alla magistratura”

Lo dice il premier nel corso di un punto stampa a Osaka, dove si trova per il G20
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “I casi di emergenza creano come sempre dei dilemmi ma” nel caso della Sea Watch “mi sembra che le cose siano molto chiare: abbiano una nave il cui comandante si e’ posto volontariamente in una condizione di necessita’ assumendosi una grave responsabilita’ per le persone che ha bordo”, dice il premier Giuseppe Conte nel corso di un punto stampa a Osaka, dove si trova per il G20. 

Conte ricorda che il governo ha emesso un provvedimento di divieto di sbarco in Italia della Sea Watch. “Dopo il 15 giugno questo comandante ha continuato a insistere ritenendo che solo l’Italia sia un approdo ed ha assunto una condotta di una gravita’ inaudita. Ora la questione e’ nelle mani non del governo ma della magistratura italiana“. Il presidente del Consiglio ribadisce: “Ora e’ competenza non della politica ma della magistratura che immagino di fronte alla palese violazione di un provvedimento e delle regole internazionali assumera’ iniziative. Perche’ se l’Italia dispone che in Italia si arriva solo in modo regolare, qualunque comandante del mondo deve rispettare queste regole. C’e’ molta irritazione da parte del governo italiano perche’ volontariamente la comandante ha posto in condizione di necessita’ queste persone”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

27 Giugno 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»