ROMA – Nel 2025 in Italia, nell’azzardo complessivo, cittadini e cittadine hanno “investito” 3.284 euro pro capite. Spiccano i 12,8 miliardi di Roma, gli 11,5 nel territorio della città metropolitana di Napoli, i 9,4 a Milano CM, i 5,3 di Torino CM, i 4,5 di Palermo e, a seguire i dati più volte anomali di Salerno e Caserta, con 4,2 e 3,8 miliardi.
Esaminando la media pro capite sono poi 42 le province/città metropolitane sopra la soglia media nazionale, soprattutto realtà territoriali del sud, come Campania, Sicilia, Puglia e Calabria.
Al primo posto, in questo caso, con quasi 5mila euro giocati per maggiorenne, si trova la provincia di Caserta, seguita da Teramo, Napoli, Salerno e Isernia. Per incontrare una provincia del nord Italia occorre scorrere la classifica fino alle posizioni 36 e 37 dove troviamo, con un valore dell’indicatore di poco superiore a 3.400 euro Imperia e Milano. Chiudono la classifica nazionale Trento e Belluno, uniche realtà al di sotto del 2mila euro per maggiorenne. Sono alcuni tra i dati contenuti nel Libro nero dell’azzardo, realizzato da Cgil, Federconsumatori e fondazione Isscon e presentato questa mattina nella sede del sindacato.
Passando all’esame regionale dell’azzardo online- si legge ancora nel libro nero- si cominciano ad evidenziare alcune grandi anomalie. Prima cosa: in ognuno degli ultimi sei anni, in ognuna delle venti Regioni, il dato della raccolta è costantemente aumentato. Mai uno stop alla crescita, nemmeno un anno, in nessuna delle Regioni italiane. Ogni residente in Campania, neonati compresi, “investe” 2.527 euro;
seguono la Sicilia, con 2.472 euro, la Calabria con 2.436, il Molise con 2.288. La prima Regione del centro è il Lazio, con 1.941 euro, del Nord la Liguria, con 1.588, mentre agli ultimi posti sono il Trentino Alto Adige con 953 euro e il Veneto, con 921 euro, quasi un terzo della Sicilia.
L’ultima delle province italiane per abitanti è ancora una volta prima per quanto giocato pro capite nell’online nella fascia d’età 18-74 anni. Nonostante un lieve calo la provincia di Isernia registra 4.074 euro nel solo online, quasi quattro volte le province venete di Vicenza, Belluno e Rovigo. Poco sotto i 4.000 le province siciliane di Messina, Siracusa e Palermo. Nei primi 10 seguono Caserta, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Salerno, Napoli e Catania. La prima provincia del nord è Imperia, poco sopra quota 3.000. Roma Capitale registra un pesante 2.661 euro pro capite.
Passando infine ad esaminare i capoluoghi di provincia si evidenzia che i numeri di Isernia sono tutti concentrati nella maggiore città. Il Comune di Isernia guida anche qui la classifica, con ben 6.307 euro pro capite, seguito nuovamente dai Comuni di Messina, Siracusa, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catania, tutti al di sopra dei 4.000 euro pro capite. Livorno, Aosta e Imperia i capoluoghi del nord con i numeri peggiori.




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