sabato 11 Luglio 2026

Ebola, operatrice di Msf in rientro dal Congo: “In contatto con positivi”. Farnesina: “Oltre un milione di euro per fermare il virus”

Predisposta la quarantena allo Spallanzani di Roma. Il Ministero: "Non ha sintomi, nessun caso al momento in Italia". Tajani: "Finanziamento alla Ong attive nelle aree colpite"

di Carlotta di Santo e Redazione

ROMA – “È in corso l’attività per il rientro in totale sicurezza dal Congo di un medico chirurgo donna che operava presso il centro di salute di Salamat (Bunia- Ituri), nella Repubblica Democratica del Congo, nel periodo in cui è stata dichiarata l’attuale epidemia di Ebola. L’autorizzazione per il rientro su Roma è stata firmata. Il chirurgo è un operatore di Medici Senza Fontiere“. Lo fa sapere in una nota il ministero della Salute.

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“UN CASO DI CONTATTO DIRETTO”

“Nell’ambito della sua attività clinica il chirurgo è entrato in contatto, il 16 maggio scorso, con pazienti risultati poi positivi. Si tratta, quindi, di un caso di contatto diretto. Il medico ha anche eseguito un intervento chirurgico salvavita d’urgenza, il 18 maggio, su un bambino vittima dell’esplosione di una granata. Il bambino è un caso sospetto di Ebola, il cui test non è ancora disponibile.Il medico non presenta sintomi al momento.

“NESSU CASO DI EBOLA AL MOMENTO IN ITALIA”

Il medico in rientro arriverà a Roma in giornata. Sarà portato allo Spallanzani di Roma per la necessaria quarantena e la sorveglianza attiva”. Il ministero ricorda che “non ci sono casi di Ebola al momento in Italia e che l’allarme è molto basso nel nostro Paese” e che è attivo “sin dal primo momento per tutte le attività di preparazione e sorveglianza e sta proseguendo il monitoraggio dell’evoluzione del quadro epidemiologico in raccordo con i territori e con le autorità sanitarie nazionale e locali”.

FARNESINA: “UN FINANZIAMENTO DA 1.150.000 EURO PER ARRESTARE IL VIRUS”

Su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, la Farnesina ha disposto un finanziamento di 1.150.000 milioni di euro, firmato dal vice ministro Edmondo Cirielli, per sostenere la risposta umanitaria immediata all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Il finanziamento sarà messo a disposizione delle organizzazioni della società civile italiane con una presenza operativa nelle province colpite di Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu. Lo riporta un comunicato.

Si tratta di interventi immediati per arrestare la trasmissione dell’Ebola, rafforzare la sorveglianza epidemiologica, la risposta del sistema sanitario locale e la fiducia delle comunità verso le misure di contenimento indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le risorse si concentreranno su quattro aree prioritarie identificate dalle agenzie delle Nazioni Unite Ocha e Oms per la prevenzione e controllo delle infezioni (Ipc); sorveglianza epidemiologica e tracciamento dei contatti; soccorsi sanitari immediati e coinvolgimento comunitario.
Tale finanziamento- conclude il comunicato- si aggiunge a due iniziative umanitarie in corso finanziate dalla Cooperazione Italiana per un valore complessivo di 5,5 milioni di euro per cinque progetti realizzati dalla società civile nelle province orientali. La Cooperazione italiana contribuirà, inoltre, direttamente con un sostegno di 290.000 euro all’azione di risposta alla crisi messa in campo dall’Oms.

(photo credits: Medici senza frontiere/Fb)

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