sabato 17 Ottobre 2026

Caso Monteverde, il Garante al sindaco e Tribunale: “Stop al prelevamento della bimba, struttura specializzata accerti il trauma”

Il tema è l'allontanamento e il collocamento in casa famiglia di una bambina della Capitale affetta da una malattia rara

ROMA – Marina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, ha scritto oggi al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, alla presidente della I sezione civile del Tribunale di Roma, Marta Ienzi, ai responsabili dei Servizi sociali e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma a proposito dell’allontanamento e del collocamento in casa famiglia di una bambina della Capitale affetta da una malattia rara.

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Terragni ha condiviso e sostenuto l’auspicio formulato dalla Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, la quale ha chiesto che – previa sospensione del provvedimento – la bambina possa essere valutata da un collegio medico indipendente”.

Così si legge in un comunicato stampa congiunto sul caso noto alle cronache come ‘Il condominio di Monteverde’, dove una comunità di famiglie e nonni e comuni cittadini si è opposta al prelevamento di una bambina per collocarla in casa famiglia.

“A tale collegio- si legge nella nota stampa- in particolare si chiede di esprimersi in merito alla compatibilità della disposizione di allontanamento dal contesto abituale di vita – l’abitazione materna – con collocamento in casa famiglia. Ciò sia in ordine alla modalità di esecuzione coatta (la bambina ha cinque anni) sia con riferimento alle condizioni fisiche e psicologiche della minorenne”.

Nella lettera si evidenzia infatti che “la bambina è portatrice di beta talassemia e del gene della Malattia di Fabry. Uno stato di salute che andrebbe valutato nella sua completezza – per quanto riguarda gli aspetti mentali, fisici, metabolici – tenendo nel dovuto conto la relativa prognosi. La minorenne versa in una condizione cronica di anemia microcitica in concomitanza con una malattia metabolica – la Malattia di Fabry rientra tra le malattie rare – patologia multisistemica in grado di colpire tutti gli organi e apparati ‘con semeiologica via via ingravescente in base al grado di coinvolgimento'”.

La missiva si conclude con “l’auspicio che, prima di disporre misure drastiche come l’allontanamento, una struttura specializzata – quali ad esempio l’Ospedale Meyer di Firenze o il Bambino Gesù di Roma – accerti se il trauma del distacco dalla madre e dall’ambiente familiare e sociale, seguito da un ricovero in una comunità sconosciuta, non costituisca un rischio di aggravamento e di evoluzione più rapida e maligna delle condizioni della bambina. Ciò soprattutto per quanto riguarda la Malattia di Fabry, patologia che in fase di aggravamento può comportare danni neurologici, cardiaci e renali, oltre che ad altri organi e apparati”. 

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