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F1, Hamilton la spunta nella battaglia dei piercing: Fia concede proroga di un mese

Le nuove regole vietano l'uso di gioielli e piercing in pista. Ai piloti era stato concesso dalla Federazione un primo periodo di "grazia", che oggi è stato prolungato

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(Foto dal profilo Instagram di Lewis Hamilton)

ROMA – Lewis Hamilton correva il rischio di dover saltare il Gran Premio di Monaco di domenica prossima a causa di un piercing. Ma alla fine l’ha spuntata il sette volte campione del mondo: niente squalifica, anzi un altro mese di tolleranza. A giugno potrà tenere il suo piercing mentre corre con la sua Mercedes. Le star della Formula 1 hanno ottenuto un’esenzione di un mese, e potranno continuare a indossare gioielli fino alla fine di giugno, a dispetto del divieto imposto dalla Fia. Ulteriori “discussioni” tra i piloti e la Fia si terranno il prossimo mese.

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Il sette volte campione del mondo si è presentato ieri nel paddock con il suo solito piercing al naso, cosa vietata – ormai è risaputo – dalle regole della Fia. A Hamilton era stato concesso un periodo di “grazia” di due gare, per rimuovere il gioiello, un processo che, ha detto l’inglese, avrebbe richiesto addirittura un piccolo intervento chirurgico. L’esenzione scadeva oggi, per le prime libere. E tutti gli occhi erano puntati adesso sulla Fia: che farà?

Per prendere parte alla sessione di prove, tutte le squadre devono compilare un’autocertificazione dichiarandosi conformi alle regole. “Se un team non presenta la dichiarazione – aveva detto un portavoce della Fia al ‘Daily Mail’ – l’auto in questione non è teoricamente autorizzata a lasciare la corsia dei box”. Ma alla fine i piloti hanno vinto la battaglia dei piercing e la Federazione ha concesso la proroga. Appuntamento tra un mese.

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2022-05-27T11:38:35+02:00