Tumore al polmone, un audiolibro con Luca Ward per dare voce ai pazienti

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Presentata la campagna 'In famiglia all'improvviso' promossa da Msd
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ROMA – Un audiolibro e un podcast per informare e dare voce alle storie dei pazienti con tumore del polmone. Sono gli strumenti della ‘voice revolution‘, la campagna d’informazione ‘In famiglia all’improvviso. Combattiamo insieme il tumore del polmone’, promossa da MSD Italia con il patrocinio di Salute Donna Onlus, Salute Uomo Onlus e WALCE – Women Against Lung Cancer In Europe onlus, disponibili da oggi sul sito www.infamigliaallimprovviso.it. La voce narrante dell’audiolibro è quella dell’attore e doppiatore Luca Ward, mentre i podcast che raccontano le testimonianze dei pazienti sono affidate ad un team di attori e doppiatori.

LA CAMPAGNA ‘IN FAMIGLIA ALL’IMPROVVISO’

Dopo il successo dell’omonima web serie, premiata in festival nazionali e internazionali, ‘In famiglia all’improvviso’ (scritta e diretta da Christian Marazziti) si apre quindi a nuovi formati audio digitali evolvendosi in un progetto multimediale. La campagna, che è stata presentata oggi in occasione di una web conference, si concentra soprattutto sull’esperienza e l’impatto della malattia nella vita quotidiana, consapevole dell’importanza della corretta informazione per accompagnare pazienti e familiari lungo tutto il percorso di cura.

“Vivere con una diagnosi di tumore del polmone- fanno sapere gli organizzatori- ha infatti un impatto significativo non solo sulla vita del paziente, ma coinvolge profondamente anche tutto il nucleo familiare e i caregiver”. Oltre al racconto dell’audiolibro, nel podcast, che racconta le testimonianze di Paoletta, Daniela, Giuseppe, Stefano, la voce si fa essenza del vissuto dei pazienti e strumento di approfondimento insieme alle informazioni sulla malattia e sui diritti dei pazienti e le storie vere raccolte con il contributo delle associazioni dei pazienti.

OGNI ANNO IN ITALIA OLTRE 40MILA DIAGNOSI DI TUMORE AL POLMONE

Il tumore del polmone, intanto, con i suoi 40.882 nuovi casi ogni anno (‘I numeri del cancro in Italia 2020’), è la terza neoplasia più frequente nella popolazione italiana e rappresenta la prima causa di morte negli uomini e la terza nelle donne. “A dispetto dei numeri e della sua gravità, fino a pochi anni fa si conosceva ben poco del carcinoma polmonare e non se ne parlava sui mezzi d’informazione- ha detto Annamaria Mancuso, presidente di Salute Donna Onlus e Salute Uomo Onlus- In questi ultimi anni, però, le cose sono in parte cambiate grazie alla ricerca e allo sviluppo di terapie innovative e mirate, con un miglioramento dell’aspettativa e della qualità di vita di questi pazienti. È cominciata un’epoca diversa, caratterizzata da un nuovo racconto di questo grave tumore”.

In questo senso, ‘In famiglia all’improvviso’ si connota per l’utilizzo di strumenti e linguaggi “capaci di diffondere capillarmente i messaggi della campagna, come l’audiolibro e i podcast, che gli utenti potranno ascoltare e condividere. Una modalità originale- ha aggiunto Mancuso- il cui valore aggiunto sta proprio nella capacità di arrivare ai target che la campagna intende raggiungere”.

Negli ultimi anni, hanno fatto sapere gli esperti durante la conferenza, si sta assistendo ad una “significativa evoluzione del percorso diagnostico e terapeutico” di questo tumore, dovuta all’identificazione di mutazioni geniche specifiche che consentono di individuare le terapie più appropriate. Inoltre, l’immunoterapia lascia “intravvedere prospettive fino a pochissimo tempo fa insperate”.

IL COVID-19 E LA GESTIONE DEI PAZIENTI CON TUMORE AL POLMONE

Ma la pandemia Covid-19 e la conseguente emergenza sanitaria hanno segnato “drammaticamente” lo scenario clinico e politico, con ripercussioni importanti sui pazienti oncologici, in particolare quelli con tumore del polmone, più fragili e vulnerabili rispetto a questo virus. “La pandemia da Covid-19 ha provocato certamente nuove complessità nella gestione dei pazienti con tumore del polmone- ha sottolineato la professoressa Silvia Novello, ordinaria di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Torino e presidente WALCE- Tante sono le sfide, molto complesso è stato continuare a gestire una malattia tempo-dipendente in un momento di caos, di disorientamento e di perdita di punti fermi”.

Tuttavia, già durante la prima ondata pandemica, ci si è ‘ritarati’ e si sono attuate manovre di compenso per garantire ai pazienti la diagnosi e la cura adeguate. “Negli ultimi 10 anni tante sono state le novità e i cambiamenti nel processo diagnostico e nella terapia del tumore del polmone. Due dei cambiamenti più impattanti- ha detto Novello- l’introduzione dell’immunoterapia come arma di trattamento e la medicina di precisione come nuova strategia di cura. A questi si sono aggiunti i test molecolari, fondamentali per una corretta definizione terapeutica, per i quali si auspica un accesso uniforme sul territorio nazionale. Questi cambiamenti hanno significato e significano molto in termini di quantità e qualità di vita guadagnati”.

UN AUDIOLIBRO PER INFORMARE E SENSIBILIZZARE

Nell’audiolibro, in 10 puntate, si ritrovano l’aspirante regista Fernardo, l’imprenditore Carlo con la sua famiglia e tutti gli altri personaggi della web serie ‘In famiglia all’improvviso’. “MSD coltiva da sempre la vocazione a sperimentare nuovi linguaggi e nuove forme di comunicazione, per favorire la condivisione di contenuti che possano generare nuova conoscenza, maggiore consapevolezza e valore e aiutare la memorabilità di informazioni importanti- ha detto Nicoletta Luppi, presidente e amministratore delegato MSD Italia- La pandemia, inoltre, ci ha ricordato che ‘nessuno è un’isola’. Tutti, oggi, siamo interconnessi e fare rete diventa sempre più un’esigenza fondamentale“. Il progetto multimediale, dunque, “ben rappresenta l’impegno di MSD in oncologia- ha aggiunto Luppi- che non si ‘limita’ a rendere disponibili innovazioni terapeutiche per migliorare e prolungare la vita della persone che convivono con una diagnosi di tumore, ma che promuove anche campagne e progetti di comunicazione volti a sensibilizzare sull’impatto di queste neoplasie nella vita dei pazienti e dei familiari”.

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