VIDEO | Ricerca, De Menna (Irideos): “Imparare a gestire intelligenza aritificiale”

Il 25 e 26 settembre si parlerà di intelligenza artificiale in un convegno organizzato dall'università Pontificia Salesiana di Roma. Ne parliamo con l'esperto Giancarlo De Menna
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Questo convegno vuole creare un trait d’union tra il mondo della tecnologia e il pubblico, perchè essendo una materia molto tecnica e molto complessa a volte sfugge e si rischia di scadere nell’allarmismo sociale, dall’allarme dei social network a Cambridge analytics, perdendo di vista i vantaggi di una riflessione profonda su come affrontare questo tema, perché l’intelligenza artificiale è qui e ci rimarrà a lungo. Dobbiamo capire come gestirla e come conoscerla meglio”. Così Giancarlo De Menna, esperto di Government e Infrastrutture critiche in Irideos, a proposito del convegno, in calendario per il 25 e 26 settembre, dal titolo ‘Intelligenza Artificiale: per una governance umana. Prospettive educative e sociali‘, organizzato dall’università Pontificia Salesiana di Roma.

D’altronde l’Intelligenza Artificiale “è già impiegata nel settore delle telecomunicazioni- ha continuato- dell’energia, basti pensare che Google ha usato l’IA per efficientare i consumi all’interno dell’azienda. Un meccanismo di riduzione dell’energia consumata del 40% nel processo di raffreddamento dei server e del 15% dei sistemi di calcolo. L’IA rivoluzionerà tutti i comparti della società come fece negli anni Ottanta l’informatica”. I cambiamenti toccheranno anche la leadership politica visto che sono già “tanti i leader politici di grandi Paesi ad aver dichiarato che chi avrà il primato su questa tecnologia avrà il primato nel mondo”. A livello normativo “l’Italia è a buon punto, c’è una buona normativa, ma tanti sono i nodi da affrontare. Un esempio? La proprietà degli algoritmi, se una macchina produce un algoritmo- conclude De Menna- di chi è?”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

27 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»