Europee, tracollo M5S nell’analisi dei flussi elettorali di SwG: via giovani, donne e operai

SwG pubblica l'analisi dei flussi nella consultazione per il rinnovo del Parlamento europeo.
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ROMA – Nel 34,3% della Lega alle europee i voti del Movimento 5 Stelle rappresentano il 17%. SwG pubblica l’analisi dei flussi nella consultazione per il rinnovo del Parlamento europeo.

Nell’exploit della Lega il 52% dei voti sono in realtà delle riconferme, elettori che avevano già votato per il partito di Matteo Salvini. Vengono invece dalla astensione il 14% degli mentre il 10% aveva votato Forza Italia, il 2% Fratelli d’Italia è il 2% il Partito Democratico.

Dall’analisi di SwG si evince inoltre che anche il Partito Democratico ha esercitato un potere di attrazione sugli elettori del Movimento 5 Stelle. In particolare nel 22,7% realizzato dalla partito di Zingaretti il 7% dei votanti sono ex elettori M5s, il 10% viene dall’area del non voto, il 6% da Leu e il 4% da più Europa.

Di particolare interesse la composizione del voto M5S rispetto alle politiche del 2018: soltanto il 38% ha confermato il voto ai grillini, un altro 38 per cento di elettori M5s del 2018 non è andato a votare, il 14% ha invece votato Lega, mentre il 4% ha votato Partito Democratico e il 6% altri partiti. Brusca battuta di arresto anche per Forza Italia che passa dal 14% del 2018 al 8,8% di queste europee.

In sostanza la Lega guadagna 3milioni 450000 voti sulle elezioni politiche del 2018, a Fratelli d’Italia vanno 293.000 voti. Sono questi gli unici partiti a saldo positivo. Il PD ne perde soltanto 113.000, mentre Forza Italia subisce un salasso di 2milioni e 253 mila voti, il MoVimento 5 Stelle perde 6 milioni e 180.000 voti.

L’afflusso di nuovi votanti alla Lega è abbastanza omogeneamente distribuito. Nel nord-ovest la Lega guadagna quasi 900 mila voti. Al sud gli elettori che non avevano mai votato il Carroccio sono 828 mila, 810 mila sono i nuovi elettori del centro, mentre nelle isole la Lega incassa 236.000 nuovi elettori. Nel nord est, aria di tradizionale insediamento della Lega, i voti in più sono 686 Mila.

Il MoVimento 5 Stelle frana invece in tutto il paese e in particolare al sud dove perde quasi 1 milione e 800mila voti, ma ne perde anche 1 milione 232 mila nel nord-ovest, 1 milione e 74 mila nel Nordest, 1 milione e 100mila al centro e 944 mila nelle isole. Il PD cresce soltanto nel Nord est, dove guadagna 22.000, anche se ha perdite contenute nelle altre circoscrizioni (13000 voti nel nord ovest, 29000 voti nel centro, 33000 voti al sud e 32000 voti nelle isole).

 Il MoVimento 5 Stelle perde in particolare il voto dei millennials, cioè i giovani nati tra il 1980 e il 1996, con un calo del 15%. La Lega al contrario guadagna l’11% in questa fascia di età. Anche i neo votanti non sono convinti del voto grillino: in questa fascia, cioe’ tra i maggiorenni nati dopo il 1997, il calo rispetto al 2018 e’ del 25% per il MoVimento 5 Stelle mentre l’incremento per la Lega e del 21%.

Quasi la metà degli operai, il 48 per cento, vota Lega con un balzo in avanti del 29%. Gli operai che votano Movimento 5 stelle sono soltanto il 19%, con un calo del 20%. Il 13% degli operai vota Partito Democratico e qui c’è un calo dell’1%.

Delusi dai 5 Stelle anche i professionisti con un calo del 13%, quasi equivalenti a quelli che votano Lega il 12%. Vero e proprio ‘boom’ della Lega nei confronti dei 5 stelle è tra i poveri, che votano al 47% il Carroccio, con un incremento del 18%, e solo al 20% il Movimento 5 stelle, con un calo del 17%.

Salvini convince i ceti medio-bassi che votano Lega al 39% mentre soltanto il 24% vota Movimento 5 Stelle. Ma la Lega convince anche il ceto medio, al cui interno il 35% vota il partito di Salvini e solo il 20% MoVimento 5 Stelle.

Infine le donne. Il 37% delle donne italiane ha votato Lega con un balzo in avanti del 17%. Solo il 17% ha votato Movimento 5 stelle, con un calo del 14%. Se si considerano le posizioni politiche degli elettori 5 stelle si vede che il 31% si autodefinisce di centro-sinistra, il 17% di di centro-destra e il 17% di centro. Sono politicamente non collocati il 35% degli elettori M5S, con un balzo in avanti di questa fascia di lettori del 9%. I Cinque stelle si caratterizzano dunque sempre più come un partito a trazione centrista o di destra. A sorpresa anche la Lega vanta un elettorale sedicente di sinistra: quasi il 10% di elettori dice di ispirarsi a posizioni di centrosinistra, il 7% a posizioni centriste.

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27 Maggio 2019
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