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Salvare il pianeta dallo Spazio

Il messaggio ambientalista di Greta Thunberg ha conquistato tutto il mondo. I Fridays for Future sono un appuntamento irrinunciabile per centinaia di migliaia di giovani che scendono in piazza per chiedere politiche attente alla salute della Terra. E’ un tema, quello della tutela del nostro pianeta, molto caro anche alle agenzie spaziali. I programmi di osservazione della Terra lavorano per fornire dati attendibili e aggiornati sullo stato di salute del nostro mondo, mai come in questa era soggetto a cambiamenti dovuti alle attività dell’Uomo. Se ne è parlato a metà maggio a Milano, durante il Living Planet Symposium: un appuntamento importante, tenuto ogni tre anni, organizzato dall’Agenzia spaziale Europea (Esa) con il supporto dell’Agenzia spaziale italiana (Asi).

Uno dei fattori sotto la lente di ingrandimento dei satelliti è l’inquinamento dell’aria. Un problema serio, che comporta danni alla salute di noi tutti. E’ infatti dimostrato da molteplici studi clinici che l’aria ‘sporca’ che respiriamo ogni giorno mina la nostra salute: secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità sono otto milioni le morti premature ogni anno dovute all’inquinamento dell’aria.

L’aiuto che arriva dallo Spazio è il lavoro di un satellite specifico, nato proprio per controllare la qualità di ciò che respiriamo. E’ Sentinel 5P, della costellazione Copernicus. Lanciato nello Spazio nel 2017, ha il compito di tracciare una mappa di tutti gli inquinanti che si trovano nell’aria in tutto il mondo. Su di lui è montato uno strumento ad hoc, Tropomi, capace di setacciare i gas presenti in atmosfera ed evidenziare ciò che inquina con una risoluzione mai raggiunta prima dallo Spazio. La risoluzione di Sentinel 5P è tale da riuscire a localizzare le emissioni nocive in dettaglio e anche di individuare la loro concentrazione nelle maggiori città.

Per far capire come funzionano queste rilevazioni e per sensibilizzarli sul tema, l’Esa, durante il Living Planet Symposium, ha coinvolto i ragazzi delle scuole lombarde in un esperimento. Ha dato loro la possibilità di gestire delle vere e proprie centraline per rilevare la qualità dell’aria. Gli alunni hanno utilizzato un computer Rasperry Pi per gestire le misurazioni arrivate grazie ai sensori delle stazioni intente a rilevare la presenza dei pericolosi diossido di azoto e anidride carbonica, ma anche temperatura e umidità. Tutti elementi posizionati su una mappa in tempo reale.

Il problema dell’inquinamento dell’aria interessa in particolare l’Italia. Il nostro è, infatti, uno dei Paesi europei con l’aria più ‘sporca’, insieme a Spagna, Germania, Francia e Regno Unito. Particolare criticità nel nostro Paese è quella della Pianura Padana, un’area ad alta densità di inquinamento.

Per tenere sotto controllo lo stato di salute della Terra il ruolo dei satelliti è importantissimo. Le ‘sentinelle’ della Terra, così sono stati ribattezzati i componenti di Copernicus, sentono il battito del nostro maltrattato mondo, forniscono informazioni per capire l’evolvere della situazione e monitorano il nostro insostituibile pianeta, per dare aiuto nelle decisioni da prendere per tutelarlo.

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27 Maggio 2019
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