G7, Oxfam: “Basta muri, servono corridoi umanitari”

"Abbiamo bisogno di una politica che guardi alla migrazione come a un fenomeno di lungo periodo"
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GIARDINI NAXOS – ‘No entry’, ‘Border control’. Oxfam, la ong britannica che da settant’anni si batte contro la povertà nel mondo, sceglie la spiaggia di Giardini Naxos per manifestare la sua contrarietà alle politiche del G7 in materia di immigrazione e controllo delle frontiere con muri e barriere.

Sette persone indossano maschere giganti dei leader riuniti a Taormina: Trump, Merkel, May, Trudeau, Gentiloni, Abe, Macron. Stanno in piedi dietro un muro e agitano le braccia come per tenere lontano chiunque, ‘no entry’ appunto.

“La politica dei muri- dice Roberto Barbieri, direttore di Oxfam Italia- non può essere la politica della sicurezza e del G7. Abbiamo bisogno di una politica che guardi alla migrazione come a un fenomeno di lungo periodo, con corridoi umanitari e sostegno allo sviluppo economico e alla coesione sociale per i paesi dell’Africa”.

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